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l'acquisizione della notizia di reato e il registro delle notizie di reato

Acquisizione della notizia di reato - denuncia di privati e pubblici ufficiali, referti - iscrizione nel registro delle notizie del reato, termini e modalità per la comunicazione dell'iscrizione alla persona sottoposta ad indagini

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ARTICOLO  330

Acquisizione delle notizie di reato.

1. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria prendono notizia dei reati di propria iniziativa e ricevono le notizie di reato [55] presentate o trasmesse a norma degli articoli seguenti.

ARTICOLO  331

Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio.

1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, i pubblici ufficiali [357 c.p.] e gli incaricati di un pubblico servizio [358 c.p.] che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto [361, 362 c.p.], anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito (1).

2. La denuncia è presentata [107 att.; 221 coord.] (1) o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero [51] o a un ufficiale di polizia giudiziaria [57].

3. Quando più persone sono obbligate alla denuncia per il medesimo fatto, esse possono anche redigere e sottoscrivere [110] un unico atto.

4. Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si può configurare un reato perseguibile di ufficio, l'autorità che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al pubblico ministero [106 att.] (1).

(1) Per i rapporti, i referti e le denunzie concernenti i reati ministeriali e quelli indicati nell'art. 90 Cost., v. l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1 e l. 5 giugno 1989, n. 219. Per gli speciali doveri del sindaco imposti dal regolamento di polizia mortuaria, v. gli artt. 3 e 5 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285. Sulle «modalità particolari» per la denuncia di alcune notizie di reato, v. l'art. 221 coord. V. anche sub art. 333.

ARTICOLO  332

Contenuto della denuncia.

1. La denuncia contiene la esposizione degli elementi essenziali del fatto e indica il giorno dell'acquisizione della notizia nonché le fonti di prova già note. Contiene inoltre, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto è attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

ARTICOLO  333

Denuncia da parte di privati.

1. Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia [705 ord. giud.]. La legge determina i casi in cui la denuncia è obbligatoria [256 c.p.c.; 364, 709 c.p.] (1).

2. La denuncia è presentata [107 att.] oralmente [357, 373] o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale [122], al pubblico ministero [51] o a un ufficiale di polizia giudiziaria [57]; se è presentata per iscritto, è sottoscritta [110] dal denunciante o da un suo procuratore speciale [122] (2).

3. Delle denunce anonime non può essere fatto alcun uso [191], salvo quanto disposto dall'articolo 240 [108 att.; 5 reg.].

(1) Vedi l'art. 3 d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, conv., con modif., nella l. 15 marzo 1991, n. 82, così come modificato dalla l. 13 febbraio 2001, n. 45. Per il c.d. «obbligo di rapporto» imposto agli organi delle federazioni sportive, v. l'art. 3 l. 13 dicembre 1989, n. 401.

(2) Vedi sub art. 331.

ARTICOLO  334

Referto.

1. Chi ha l'obbligo del referto [365 c.p.] deve farlo pervenire entro quarantotto ore o, se vi è pericolo nel ritardo, immediatamente al pubblico ministero [51] o a qualsiasi ufficiale di polizia giudiziaria [57] del luogo in cui ha prestato la propria opera o assistenza ovvero, in loro mancanza, all'ufficiale di polizia giudiziaria più vicino (1).

2. Il referto indica la persona alla quale è stata prestata assistenza e, se è possibile, le sue generalità, il luogo dove si trova attualmente e quanto altro valga a identificarla nonché il luogo, il tempo e le altre circostanze dell'intervento; dà inoltre le notizie che servono a stabilire le circostanze del fatto, i mezzi con i quali è stato commesso e gli effetti che ha causato o può causare.

3. Se più persone hanno prestato la loro assistenza nella medesima occasione, sono tutte obbligate al referto, con facoltà di redigere e sottoscrivere [110] un unico atto.

(1) Vedi sub art. 331 ed anche art. 3 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, sui doveri del sindaco in caso di sospetto di reato derivante dalla scheda di morte.

 

ARTICOLO  334  BIS

(1) Esclusione dell'obbligo di denuncia nell'ambito dell'attività di investigazioni difensiva (2).

1. Il difensore e gli altri soggetti di cui all'articolo 391-bis non hanno obbligo di denuncia neppure relativamente ai reati dei quali abbiano avuto notizia nel corso delle attività investigative da essi svolte.

(1) Articolo inserito dall'art. 8 l. 7 dicembre 2000, n. 397.

(2) Rectius: «investigazioni difensive» o «investigazione difensiva».

ARTICOLO  335

Registro delle notizie di reato (1) .

1. Il pubblico ministero iscrive immediatamente [109, 110 att.], nell'apposito registro custodito presso l'ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa [330] nonché, contestualmente o dal momento in cui risulta, il nome della persona alla quale il reato stesso è attribuito [405 2, 414, 415, 449 5, 454, 459; 2441e trans.; 27, 35 reg.] (2).

2. Se nel corso delle indagini preliminari muta la qualificazione giuridica del fatto ovvero questo risulta diversamente circostanziato, il pubblico ministero cura l'aggiornamento delle iscrizioni previste dal comma 1 senza procedere a nuove iscrizioni.

3. Ad esclusione dei casi in cui si procede per uno dei delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), le iscrizioni previste dai commi 1 e 2 sono comunicate alla persona alla quale il reato è attribuito [61], alla persona offesa [90] e ai rispettivi difensori [96, 97, 101], ove ne facciano richiesta (3).

3-bis. Se sussistono specifiche esigenze attinenti all'attività di indagine, il pubblico ministero, nel decidere sulla richiesta, può disporre con decreto motivato, il segreto sulle iscrizioni [329] per un periodo non superiore a tre mesi e non rinnovabile (3).

(1) Per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, v. art. 55 d.lgs.. 8 giugno 2001, n. 231.

(2) Per il procedimento davanti al giudice di pace, v. gli artt. 11, 12 e 14 d.lgs.. 28 agosto 2000, n. 274, e art. 21 d.m. 6 aprile 2001, n. 204, ora art. 27 d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313.

(3) I commi 3 e 3-bis sono stati così sostituiti all'originario comma 3 dall'art. 18 l. 8 agosto 1995, n. 332.

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