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arresto obbligatorio e facoltativo in flagranza di reato

L'arresto obbligatorio e facoltativo in flagranza di reato, da parte della Polizia Giudiziaria e da parte dei privati, i delitti nominativi per cui è previsto, i limiti edittali di pena ed i presupposti ulteriori dell'arresto facoltativo, l'incidenza della querela sull'arresto, lo stato di flagranza

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l'arresto in flagranza di reato

il fermo di indiziato

la convalida delle misure precautelari

Determinazione della pena.

1. Agli effetti delle disposizioni di questo titolo, la pena è determinata a norma dell'articolo 278.

 

ARTICOLO  380

Arresto obbligatorio in flagranza.

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria [57, 383; 214 coord.] procedono all'arresto [13 Cost.] di chiunque [343] è colto in flagranza [382; 230 coord.] di un delitto [224 coord.] non colposo [43 c.p.], consumato o tentato [56 c.p.], per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni [379] (1).

2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:

a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del libro II del codice penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni [379];

b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall'articolo 419 del codice penale;

c) delitti contro l'incolumità pubblica previsti nel titolo VI del libro II del codice penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni [379];

d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall'articolo 600, delitto di prostituzione minorile previsto dall'articolo 600-bis, primo comma, delitto di pornografia minorile previsto dall'articolo 600-ter, commi primo e secondo, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, (2) e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall'articolo 600-quinquies del codice penale (3);

d-bis delitto di violenza sessuale previsto dall'articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall'articolo 609-octies del codice penale (4);

e) delitto di furto quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977, n. 533, o taluna delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 625, primo comma, numeri 2), prima ipotesi, 3) e 5), del codice penale, salvo che ricorra, in questi ultimi casi, la circostanza attenuante di cui all'articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale (5);

e-bis) delitti di furto previsti dall'articolo 624-bis del codice penale, salvo che ricorra la circostanza attenuante di cui all'articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale (6);

f) delitto di rapina previsto dall'articolo 628 del codice penale e di estorsione previsto dall'articolo 629 del codice penale;

g) delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall'articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110 (7);

h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell'articolo 73 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che ricorra la circostanza prevista dal comma 5 del medesimo articolo (8);

i) delitti commessi per finalità di terrorismo (9) o di eversione dell'ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a quattro anni o nel massimo a dieci anni [379] (10) (11);

l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25 gennaio 1982, n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956, n. 561, delle associazioni, dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2 della legge 20 giugno 1952, n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (12);

l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall'articolo 416-bis del codice penale (13);

m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall'articolo 416, commi 1 e 3, del codice penale, se l'associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dal comma 1 o dalle lettere a), b), c), d), f), g), i) del presente comma (14).

3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela [120 c.p.], l'arresto in flagranza è eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente [337] all'ufficiale o all'agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l'avente diritto dichiara di rimettere la querela [340], l'arrestato è posto immediatamente in libertà [389].

(1) Per il potere dell'autorità giudiziaria di ritardare l'esecuzione di provvedimenti di arresto, e per quello degli ufficiali di polizia giudiziaria addetti alle unità specializzate antidroga nonché delle autorità doganali di omettere o ritardare l'arresto, v. art. 98 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. Per il potere del pubblico ministero di ritardare l'esecuzione o disporre che sia ritardata l'esecuzione dell'arresto quando sia necessario in relazione alle indagini in tema di sequestro di persona a scopo di estorsione, v. l'art. 7 d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, conv., con modif., nella l. 15 marzo 1991, n. 82. V. anche nota 1 sub art. 253. Una ipotesi particolare di arresto obbligatorio fuori flagranza, e per un reato con pena inferiore a tre anni di reclusione, era stata introdotta dall'art. 712d.l. 30 dicembre 1989, n. 416, conv., con modif., nella l. 28 febbraio 1990, n. 39, relativo allo straniero che viola gli obblighi della sorveglianza speciale.

(2) Le parole «anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1.,» sono state inserite dall'art. 121l. 6 febbraio 2006, n. 38.

(3) Lettera così modificata dall'art. 111l. 3 agosto 1998, n. 269.

(4) Lettera inserita dall'art. 2 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modif., dalla l. 23 aprile 2009, n. 38.

(5) Lettera così modificata dall'art. 3, comma 25, lett. a), della l. 15 luglio 2009, n. 94. Il testo recitava: «e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977, n. 533 o quella prevista dall'articolo 625, primo comma, numero 2), prima ipotesi, del codice penale, salvo che, in quest'ultimo caso, ricorra la circostanza attenuante di cui all'articolo 62, primo comma, numero 4) del codice penale». Precedentemente la stessa lettera era stata modificata dall'art. 101l. 26 marzo 2001, n. 128. In tale sua formulazione, era stata dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza della Corte cost. 16 febbraio 1993, n. 54 «nella parte in cui prevede l'arresto obbligatorio in flagranza per il delitto di furto aggravato ai sensi dell'art. 625, primo comma, numero 2, prima ipotesi, del codice penale, nel caso in cui ricorra la circostanza attenuante prevista dall'art. 62, numero 4 dello stesso codice».

(6) Lettera inserita dall'art. 10 2 l. n. 128, cit.

(7) Lettera così modificata dall'art. 10 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv., con modif., nella l. 12 luglio 1991, n. 203.

(8) Lettera così sostituita dall'art. 2 d.l. 8 agosto 1991, n. 247, conv., con modif., nella l. 5 ottobre 1991, n. 314.

(9) L'art. 22d.l. 18 ottobre 2001, n. 374, conv., con modif., nella l. 15 dicembre 2001, n. 438, soppresso in sede di conversione, aveva originariamente inserito dopo la parola «terrorismo» le parole «anche internazionale».

(10) Le parole da «non inferiore» a «dieci anni» sono state sostituite alle parole «non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni» dall'art. 131d.l. 27 luglio 2005, n. 144, conv., con modif., in l. 31 luglio 2005, n. 155.

(11) V. anche l'art. 1 d.l. 15 dicembre 1979, n. 625, conv., con modif., nella l. 6 febbraio 1980, n. 15, art. 11 l. 29 maggio 1982, n. 304 e artt. 21 e 29 l. 18 aprile 1975, n. 110.

(12) Lettera dapprima modificata dall'art. 4 d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv., con modif., nella l. 7 agosto 1992, n. 356, e successivamente dall'art. 62-bisd.l. 26 aprile 1993, n. 122, conv., con modif., in l. 25 giugno 1993, n. 205.

(13) Lettera inserita dall'art. 4 d.l. n. 306, cit.

(14) Per ulteriori ipotesi di arresto obbligatorio in flagranza v. l'art. 124d.lgs.. 25 luglio 1998, n. 286.

ARTICOLO  381

Arresto facoltativo in flagranza.

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria [57, 383; 214 coord.] hanno facoltà di arrestare [13 Cost.; 716] chiunque [343; 16 min.] è colto in flagranza [382] di un delitto non colposo [43 c.p.], consumato o tentato [56 c.p.], per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni [379] (1).

2. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno altresì facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti (2):

a) peculato mediante profitto dell'errore altrui previsto dall'articolo 316 del codice penale;

b) corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio prevista dagli articoli 319, comma 4, e 321 del codice penale (3);

c) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall'articolo 336 comma 2 del codice penale (4);

d) commercio e somministrazione di medicinali guasti e di sostanze alimentari nocive previsti dagli articoli 443 e 444 del codice penale;

e) corruzione di minorenni prevista dall'articolo 530 del codice penale (5);

f) lesione personale prevista dall'articolo 582 del codice penale;

f- bis) violazione di domicilio prevista dall'articolo 614, primo e secondo comma, del codice penale (6);

g) furto previsto dall'articolo 624 del codice penale;

h) danneggiamento aggravato a norma dell'articolo 635, comma 2, del codice penale;

i) truffa prevista dall'articolo 640 del codice penale;

l) appropriazione indebita prevista dall'articolo 646 del codice penale;

l-bis) offerta, cessione o detenzione di materiale pornografico previsto dagli articoli 600-ter, quarto comma, e 600-quater del codice penale, anche se relative al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1 del medesimo codice (7);

m) alterazione di armi e fabbricazione di esplosivi non riconosciuti previste dagli articoli 3 e 24, comma 1, della legge 18 aprile 1975, n. 110;

m-bis) fabbricazione, detenzione o uso di documento di identificazione falso previsti dall'articolo 497-bis del codice penale (8).

m-ter) falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, prevista dall'articolo 495 del codice penale (9).

m-quater) fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali, previste dall'articolo 495-ter del codice penale (9).

3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela [120 c.p.], l'arresto in flagranza può essere eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente [337] all'ufficiale o all'agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l'avente diritto dichiara di rimettere la querela [340], l'arrestato è posto immediatamente in libertà [389].

4. Nelle ipotesi previste dal presente articolo si procede all'arresto in flagranza soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto [133 c.p.] ovvero dalla pericolosità [203 c.p.] del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto.

4-bis. Non è consentito l'arresto della persona richiesta di fornire informazioni dalla polizia giudiziaria [350, 351, 370] o dal pubblico ministero [362, 363, 364, 374, 388] per reati [371-bis, 378 c.p.] concernenti il contenuto delle informazioni o il rifiuto di fornirle (10).

(1) Per una ipotesi di arresto facoltativo fuori flagranza, riguardante il reato di evasione (art. 385 c.p.), v. l'art. 3 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv., con modif., nella l. 12 luglio 1991, n. 203. In precedenza, analoga previsione era stata introdotta dall'art. 3 d.l. 12 gennaio 1991, n. 5 e dall'art. 3 d.l. 13 marzo 1991, n. 76, decaduti per mancata conversione in legge. Si vedano anche: il comma 3 dell'art. 9 l. 27 dicembre 1956, n. 1423, in tema di violazioni di obblighi inerenti a misure di prevenzione; l'art. 5 l. 31 maggio 1965, n. 575, in tema di allontanamento abusivo dal comune di soggiorno obbligatorio. Per un'ulteriore ipotesi di arresto facoltativo in flagranza v. art. 8 l. 13 dicembre 1989, n. 401, come modificato, da ultimo, dall'art. 4 d.l. 8 febbraio 2007, n. 8, conv., con modif., in l. 4 aprile 2007, n. 41, in tema di reati commessi in occasioni di manifestazioni sportive; per una disposizione transitoria v. art. 1-bis d.l. 24 febbraio 2003, n. 28, conv., con modif., in l. 24 aprile 2003, n. 88, come da ultimo modificato dall'art. 4 2 d.l. n. 8, cit.

(2) Alinea così sostituito dall'art. 21 d.lgs.. 14 gennaio 1991, n. 12.

(3) A seguito della nuova formulazione dell'art. 319 c.p. (ora composto di un solo comma) ad opera dell'art. 7 l. 26 aprile 1990, n. 86, la corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio è in tutte le ipotesi punita con la reclusione da due a cinque anni: l'arresto in flagranza per tale reato risulta quindi consentito sulla base della previsione dell'art. 3811, con implicita abrogazione, nella lett. b) del comma 2, del riferimento all'art. 319 c.p.

(4) Lettera così modificata dall'art. 22 d.lgs.. n. 12, cit.

(5) L'art. 530 c.p. è stato abrogato dall'art. 1 l. 15 febbraio 1996, n. 66. La fattispecie di corruzione di minorenne è ora prevista dall'art. 609-quinquies c.p., introdotto dall'art. 6 l. n. 66, cit.

(6) Lettera aggiunta dall'art. 3, comma 25, lett. b), della l. 15 luglio 2009, n. 94.

(7) Lettera inserita dall'art. 122l. 6 febbraio 2006, n. 38.

(8) Lettera aggiunta dall'art. 13 2 d.l. n. 144, cit.

(9) Lettera aggiunta dall'art. 2 del d.l. 23 maggio 2008, n. 92, conv., con modif., dalla legge 24 luglio 2008, n. 125.

(10) Comma aggiunto dall'art. 26 l. 8 agosto 1995, n. 332.

ARTICOLO  382

Stato di flagranza.

1. È in stato di flagranza chi viene colto nell'atto di commettere il reato ovvero chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria [55], dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima (1).

2. Nel reato permanente lo stato di flagranza dura fino a quando non è cessata la permanenza.

(1) Per alcune ipotesi in cui può essere ritardato l'arresto, v. sub art. 380.

ARTICOLO  383

Facoltà di arresto da parte dei privati.

1. Nei casi previsti dall'articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza [382], quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.

2. La persona che ha eseguito l'arresto deve senza ritardo consegnare l'arrestato e le cose costituenti il corpo del reato [253] alla polizia giudiziaria [55] la quale redige il verbale [357 3] della consegna e ne rilascia copia [116].





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