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Art. 9 c.p.
Articolo 9 del Codice Penale con la giurisprudenza di legittimità.Delitto comune del cittadino all'estero.
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Art. 9 c.p. Delitto comune del cittadino all'estero.

Il cittadino, che, fuori dei casi indicati nei due articoli precedenti, commette in territorio estero un delitto per il quale la legge italiana stabilisce la pena di morte o l'ergastolo, o la reclusione non inferiore nel minimo a tre anni, è punito secondo la legge medesima, sempre che si trovi nel territorio dello Stato. (1)

Se si tratta di delitto per il quale è stabilita una pena restrittiva della libertà personale di minore durata, il colpevole è punito a richiesta del ministro della giustizia ovvero a istanza, o a querela della persona offesa.

Nei casi preveduti dalle disposizioni precedenti, qualora si tratti di delitto commesso a danno delle Comunità europee, di uno Stato estero o di uno straniero, il colpevole è punito a richiesta del ministro della giustizia, sempre che l' estradizione di lui non sia stata conceduta, ovvero non sia stata accettata dal Governo dello Stato in cui egli ha commesso il delitto. (2)

 
(1) La pena di morte citata nel presente comma è stata soppressa e sostituita dall'ergastolo in virtù del D.Lgs.Lgt. 10.08.1944, n. 224 e del D.Lgs. 22.01.1948, n. 21.

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 5, L. 29.09.2000, n. 300 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 176/L alla G.U. del 25.10.2000 n. 250).

Cassazione penale sez. fer. 13 agosto 2012 n. 32779

In relazione al reato di corruzione internazionale commesso da un cittadino italiano all'estero, per poter affermare la giurisdizione dell'autorità giudiziaria italiana occorre avere riguardo alla disciplina dettata dall'art. 9 c.p., non potendosi utilmente invocare il disposto dell'art. 7, numero 5, c.p.

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma secondo, cod. pen., in relazione agli artt. 117 e 122 Cost., per contrasto con l'art. 5 della Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997, ratificata con l. 29 settembre 2000, atteso che quest'ultima norma, ai fini della determinazione della giurisdizione, rinvia ai principi applicabili in ciascuno dei Paesi aderenti.

Cassazione penale sez. VI 19 gennaio 2011 n. 10088

In tema di reati associativi, per determinare la sussistenza della giurisdizione italiana occorre verificare in quale luogo è divenuta concretamente operativa la struttura dell'associazione, potendosi attribuire importanza anche al luogo in cui sono stati realizzati i singoli delitti commessi in attuazione del programma criminoso, quando essi stessi rivelino, per il numero e la consistenza, il luogo di operatività della predetta struttura. (Fattispecie in tema di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti).

Cassazione penale sez. V 02 dicembre 2010 n. 3035

L'eccezione di incompetenza territoriale, in ragione della sua rinunciabilità da parte dell'interessato, non è più proponibile, ancorché in precedenza proposta e disattesa, una volta chiesto e ammesso il giudizio abbreviato, in quanto, in tal caso, l'imputato ha accettato di essere giudicato con un rito in cui manca il segmento processuale dedicato alla trattazione e risoluzione delle questioni preliminari.

Cassazione penale sez. IV 08 luglio 2010 n. 36344

È perseguibile in Italia il delitto di lesioni personali colpose di cui agli art. 582 e 583, commi primo e secondo, c.p. - devoluto alla competenza del g.d.p. - commesso all'estero, poiché, ferma restando l'applicabilità dei meccanismi di conversione delle pene edittali previsti dal d.lg. n. 274 del 2000, per quanto concerne tutti gli altri effetti penali deve farsi esclusivo riferimento alle pene edittali stabilite dal codice penale.

Cassazione penale sez. III 27 maggio 2009 n. 24653

Ai fini della procedibilità dei reati sessuali, commessi all'estero da un cittadino italiano ai danni di un cittadino straniero prima dell'entrata in vigore della l. 3 agosto 1998 n. 269, è necessaria la richiesta del Ministro della Giustizia prevista dall'art. 9 c.p., non potendo trovare applicazione il novellato art. 604 c.p. in quanto norma più sfavorevole.

Cassazione penale sez. II 15 aprile 2009 n. 20223

La sentenza che decide sulla giurisdizione è eccezionalmente ricorribile per cassazione, non potendo essere oggetto di conflitto, per il caso in cui il giudice italiano rinunci alla giurisdizione a favore dell'Autorità giudiziaria straniera. (Nella fattispecie, il Tribunale riteneva di non doversi procedere nei confronti dell'imputato per il reato di ricettazione commesso all'estero da cittadino straniero).




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