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assicurazione di commercianti artigiani e coltivatori diretti sulla base dell'attivitą prevalente
L'approdo delle Sezioni Unite sul problema dell'assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente di commercianti artigiani e coltivatori diretti: esclusa la gestione separata
 
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Le Sezioni Unite della Corte, con la sentenza n. 17076 del 8 agosto 2011 Rv. 618494-618495 hanno enunciato i seguenti principi di diritto così massimati dall'Ufficio del Massimario della Cassazione: <<In tema di iscrizione assicurativa per lo svolgimento di attività autonome, l'art. 12, comma 11, del d.l. n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, nella legge n. 122 del 2010 - che prevede che l'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996, si interpreta nel senso che le attività autonome per le quali opera il principio di assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente, sono quelle esercitate in forma d'impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell'INPS, mentre restano esclusi dall'applicazione dell'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996, i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale di cui all'art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995 - costituisce norma dichiaratamente ed effettivamente di interpretazione autentica, diretta a chiarire la portata della disposizione interpretata e, pertanto, non è, in quanto tale, lesiva del principio del giusto processo di cui all'art. 6 CEDU - quanto al mutamento delle "regole del gioco" nel corso del processo - trattandosi di legittimo esercizio della funzione legislativa garantita dall'art. 70 Cost.>>.
 
<<In caso di esercizio di attività in forma d'impresa ad opera di commercianti o artigiani ovvero di coltivatori diretti contemporaneamente all'esercizio di attività autonoma per la quale è obbligatoriamente prevista l'iscrizione alla gestione previdenziale separata di cui all'art. 2, comma 26, legge n. 335 del 1995, non opera l'unificazione della contribuzione sulla base del parametro dell'attività prevalente, quale prevista dall'art. 1, comma 208, legge n. 662 del 1996>>. 
 
2. Così decidendo le Sezioni Unite sono intervenute sulla questione di particolare importanza relativa all'iscrizione assicurativa del socio amministratore di società a responsabilità limitata dopo le S.U. n. 3240 del 2010 e la novella interpretativa di cui all'art. 12, comma 11, del d.l. n. 78 del 2010, convertito nella legge n. 122 del 2010. 
 
La questione, invero, era stata oggetto di un puntuale intervento delle Sezioni Unite che, con la sentenza n. 3240 del 13/02/2010 (Rv. 611599), avevano ritenuto che, nel concorso tra attività operativa e posizione di amministratore al socio amministratore di s.r.l. si applicasse l'obbligo di iscrizione in un'unica gestione, identificata in quella relativa all'attività prevalente, la cui identificazione era onere dell'INPS. 
 
Su tale assetto - di per sè coerente, nei risultati, con l'orientamento assolutamente prevalente già in precedenza affermato dalla Suprema Corte (come evidenziato nella relazione n. 126 del 2009 dell'Ufficio del Massimario) - era, tuttavia, successivamente intervenuto il legislatore che, con norma interpretativa, l'art. 12, comma 11, del d.l. n. 78 del 2010, convertito nella legge n. 122 del 2010, ha espressamente escluso, per i rapporti di lavoro per i quali è prevista l'iscrizione alla gestione separata, la regola dell'unicità dell'iscrizione, che resta possibile (e presso la gestione dell'attività prevalente) solo per le attività autonome esercitate in forma d'impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti. 
 
La Suprema Corte nel riesaminare la questione, pertanto, ha riconosciuto all'intervento del legislatore la natura di norma effettivamente di interpretazione autentica ed ha fornito alla questione una soluzione giuridica nei termini sopra enunciati difforme da quella fatta propria in precedenza. 
 
La soluzione adottata è stata successivamente confermata nell'orientamento da ultimo recepito nelle seguenti pronunce: - Cass. Sez. L, Sentenza n. 9153 del 6 giugno 2012 (Rv. 622662) [Presidente: Coletti De Cesare G. Estensore: Manna A. Relatore: Manna A. P.M. Servello G. (Conf.); in causa Peradotto c/Inps e altri; N. Reg. Gen. 683/11; resa all'udienza del 10 maggio 2012; N. Reg. Sez. 1434/12]; - Cass. Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9803 del 14 giugno 2012 (Rv. 622928) [Presidente: Battimiello B. Estensore: La Terza M. Relatore: La Terza M. P.M. Velardi M. (Conf.); in causa Inps c/Barbieri ed altro; N. Reg. Gen. 16895/04; resa all'udienza del 29 febbraio 2012; N. Reg. Sez. 1583/12], che ha enunciato il principio di diritto così massimato dall' Ufficio del Massimario della Corte di cassazione: 
<<In caso di esercizio di attività in forma d'impresa ad opera di commercianti, artigiani o coltivatori diretti, contemporaneo all'esercizio di attività autonoma per la quale è obbligatoria l'iscrizione alla gestione separata ex art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, ai sensi dell'art. 1, comma 208, della legge n. 662 del 1996, autenticamente interpretato dall'art. 12, comma 11, del d.l. n. 78 del 2010, conv. in legge n. 122 del 2010, non opera la "fictio iuris" dell'unificazione della contribuzione sulla base del parametro dell'attività prevalente, ma vale il principio della doppia iscrizione. Ne consegue che il socio di una società a responsabilità limitata, che svolge per la società stessa attività di lavoro autonomo, quale collaboratore coordinato e continuativo, è soggetto a doppia contribuzione, presso la gestione separata per i compensi di lavoro autonomo e presso la gestione commercianti per il reddito d'impresa>
ed ha trovato l'avallo anche della Corte costituzionale che, con la sentenza n. 15 del 2012, ha riconosciuto la legittimità costituzionale della norma di interpretazione autentica in riferimento agli articoli 3, 24, comma primo, 102, 111 comma secondo, e 117, comma primo Cost., in relazione all'art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. 
 
 
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