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convalida arresto e richiesta di misura cautelare - modello

modello di richiesta del PM di convalida dell'arresto e richiesta contestuale al GIP di applicazione della misura cautelare - arresti domiciliari

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arresto in flagranza e direttissimo: obbligo o facoltà per il PM?

N. ________________ R.G. PM
 
P R O C U R A   D E L L A   R E P U B B L I C A
presso il Tribunale ordinario di



RICHIESTA DI CONVALIDA
- artt. 390 c.p.p., 122 D.Lv. 271/89 -
E CONTESTUALE RICHIESTA DI APPLICAZIONE
DI MISURA CAUTELARE PERSONALE

- art.390 in relaz. agli artt.272 e segg. c.p.p. -


Il Pubblico Ministero dott........

Visto il verbale di arresto in data ........... alle ore .........redatto dalla Caompagnia Carabinieri........... nei confronti di

xxxxxxx


in ordine al reato di cui all’art.  73 D.P.R. 309/90 perché deteneva al fine di cederla, sostanza stupefacente del tipo cocaina in un involucro di peso di circa..........., sufficiente per la preparazione di..........singole dosi medie; in........., il...........

Rilevato che il provvedimento restrittivo  (con riguardo al reato di cui sopra) è stato eseguito nei casi consentiti dalla legge e comunque al di fuori dei casi di cui all’art. 389 comma 1 c.p.p., con tempestiva trasmissione del relativo verbale e tempestiva conduzione delle predette in stato di custodia presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli
Rilevato che in ordine al reato in esame è previsto l’arresto obbligatorio;

CHIEDE

la convalida  dell’arresto dei soggetti sopraindicati .

Si rappresenta che è  stato nominato per entrambe di fiducia il seguente difensore:
avv. Xy del Foro di............
Visto l’art. 390, comma 3 bis, c.p.p.;

Rilevato che sussistono a carico degli arrestati gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di cui al capo di imputazione derivanti dall’esito della perquisizione domiciliare in cui sono stati rinvenuti strumenti e mezzi vari per il confezionamento tra cui bilancino di precisione, laccetti di plastica, buste ritagliate, nonchè sostanza stupefacente con alta percentuale di purezza......... tale da poter confezionare......... dosi.

Rilevato che sussistono le esigenze cautelari di cui all’art. 274 c.p.p. ed in particolare:
•    sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l’acquisizione e la genuinità della prova;

•    vi è il concreto pericolo, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità dei soggetti sottoposti ad indagini,  che, se rimesso in libertà, commetta altri gravi delitti della stessa specie di quello per cui si procede atteso che:

 

le modalità e le circostanze dei fatti-reato sopraindicati denotano una spiccata pericolosità sociale delle arrestate certamente tale da rendere assai probabile la reiterazione di analoghi comportamenti delittuosi;

il quantitativo di stupefacente rinvenuto in possesso delle suddette e le modalità di detenzione della droga,  sono elementi tali da portare ragionevolmente ad escludere la mera occasionalità della condotta;

l’elevato quantitativo di stupefacente di cui trattasi costituisce elemento sintomatico della presenza di stabili e saldi contatti del soggetto con il mondo della malavita ad alto livello.

Rilevato infine che, in considerazione dello stato di incensuratezza dell’arrestato,  la misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con divieto di comunicazione all’esterno – ove sia rinvenibile un domicilio idoneo allo scopo - appare allo stato quella più idonea a far fronte alle esigenze cautelari di cui sopra e, comunque, ogni altra misura cautelare appare allo stato inadeguata;

C H I E D E

fin d’ora l’applicazione nei confronti di , come sopra generalizzate, della misura cautelare degli arresti domiciliari   con riguardo al reato di cui al capo di imputazione.

M A N D A

alla Segreteria per gli adempimenti di competenza ed in particolare per la  trasmissione al Giudice per le indagini preliminari in sede, nel termine di cui all’art. 390, comma 1°, c.p.p., del fascicolo del P.M.
........, ________________

IL PUBBLICO MINISTERO
(dott.................)




Art. 122 del D.Lgs. n 271 del 1989
Trasmissione della richiesta di convalida.

1. Con la richiesta di convalida prevista dall'articolo 390 del codice, il pubblico ministero trasmette al giudice il verbale di arresto o di fermo e copia della documentazione attestante che l'arrestato o il fermato è stato tempestivamente condotto nel luogo di custodia; trasmette altresì il decreto di fermo emesso a norma dell'articolo 384 comma 1 del codice.

Art. 390 cpp
Richiesta di convalida dell'arresto o del fermo.

1. Entro quarantotto ore dall'arresto [380, 381, 383] o dal fermo [384] il pubblico ministero, qualora non debba ordinare la immediata liberazione dell'arrestato o del fermato [389; 121 att.; 183, 18-bis5 min.], richiede la convalida [13 Cost.; 122 att.] al giudice per le indagini preliminari [328, 7163] competente in relazione al luogo dove l'arresto o il fermo è stato eseguito [8].
2. Il giudice fissa l'udienza di convalida al più presto e comunque entro le quarantotto ore successive [3917] dandone avviso, senza ritardo [149], al pubblico ministero e al difensore.
3. L'arresto o il fermo diviene inefficace se il pubblico ministero non osserva le prescrizioni del comma 1.
3-bis. Se non ritiene di comparire, il pubblico ministero trasmette al giudice, per l'udienza di convalida,







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