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giurisdizione penale

La giurisdizione penale, il difetto di giurisdizione, le pronunce sulla giurisdizione e le coneguenze processuali - questioni pregiudiziali da decidere incidentalmente o con rimessione al giudice civile o amministrativo

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giurisdizione penale e difetto di giurisdizione 

 

ARTICOLO  1

Giurisdizione penale (1).

1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento giudiziario [102 Cost.; 1 ord. giud.] secondo le norme di questo codice.

(1) Per la giurisdizione dei tribunali militari, v. art. 103 Cost., artt. 263 e 264 c.p.m.p. e artt. 231 e 232 c.p. m.g. Per gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, v. l'art. 24 l. 15 dicembre 1990, n. 395. Per la giurisdizione penale della Corte costituzionale, limitata ai reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione dalla l. cost. 16 gennaio 1989, n. 1, v. artt. 134 e 135 Cost., come modificati da detta legge. V. anche l'art. 96 Cost., che sottopone alla giurisdizione ordinaria i reati «ministeriali».

ARTICOLO  2

Cognizione del giudice.

1. Il giudice penale risolve ogni questione da cui dipende la decisione, salvo che sia diversamente stabilito [3, 30, 263 3, 324 8, 479] (1).

2. La decisione del giudice penale che risolve incidentalmente una questione civile, amministrativa o penale non ha efficacia vincolante in nessun altro processo.

(1) V. anche artt. 1 l. cost. 9 febbraio 1948, n. 1 e 23 l. 11 marzo 1953, n. 87, relativi alla devoluzione alla Corte costituzionale delle questioni di legittimità costituzionale da parte del giudice. Per la pregiudiziale comunitaria, v. art. 177 Trattato Cee firmato a Roma il 25 marzo 1957, ratificato e reso esecutivo con l. 14 ottobre 1957, n. 1203.

ARTICOLO  3

Questioni pregiudiziali.

1. Quando la decisione dipende dalla risoluzione di una controversia sullo stato di famiglia o di cittadinanza, il giudice, se la questione è seria e se l'azione a norma delle leggi civili è già in corso, può sospendere il processo [181b; 246 trans.] fino al passaggio in giudicato [324 c.p.c.] della sentenza che definisce la questione [479].

2. La sospensione è disposta con ordinanza soggetta a ricorso per cassazione [606]. La corte decide in camera di consiglio [611].

3. La sospensione del processo non impedisce il compimento degli atti urgenti [467].

4. La sentenza irrevocabile del giudice civile che ha deciso una questione sullo stato di famiglia o di cittadinanza ha efficacia di giudicato nel procedimento penale.

 

 

ARTICOLO  20

Difetto di giurisdizione.

1. Il difetto di giurisdizione è rilevato, anche di ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.

2. Se il difetto di giurisdizione è rilevato nel corso delle indagini preliminari [326 s.], si applicano le disposizioni previste dall'articolo 22, commi 1 e 2.

(art. 22 commi 1 e 2 - 1. Nel corso delle indagini preliminari il giudice, se riconosce la propria incompetenza per qualsiasi causa, pronuncia ordinanza e dispone la restituzione degli atti al pubblico ministero 2. L'ordinanza pronunciata a norma del comma 1 produce effetti limitatamente al provvedimento richiesto.)

 Dopo la chiusura delle indagini preliminari [405], e in ogni stato e grado del processo il giudice pronuncia sentenza e ordina, se del caso, la trasmissione degli atti all'autorità competente [620].

 

ARTICOLO  25

Effetti delle decisioni della corte di cassazione sulla giurisdizione e sulla competenza.

1. La decisione della corte di cassazione sulla giurisdizione o sulla competenza è vincolante nel corso del processo, salvo che risultino nuovi fatti che comportino una diversa definizione giuridica da cui derivi la modificazione della giurisdizione o la competenza di un giudice superiore.

 

 





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