Ricerca


banner_lungo_magitratura_esame_avvocato_2012.jpg
mod_vvisit_counterOggi556
mod_vvisit_counterDal 12/06/095937329

domiciliazioniprevprof.jpg
magistratura_esame_avvocato_2012_2013.jpg























Giurisprudenza penale su concorso di reati
Cassazione Penale  Sez. Un. del  20 dicembre 2007  n. 8413
La condotta di omessa somministrazione dei mezzi di sussistenza in danno di più soggetti conviventi nello stesso nucleo familiare non configura un unico reato, bensì una pluralità di reati in concorso formale o, ricorrendone i presupposti, in continuazione tra loro.

Allorché non tutti i motivi di ricorso per cassazione siano inammissibili, sono rilevabili di ufficio le questioni inerenti all'applicazione della declaratoria delle cause di non punibilità di cui all'art. 129 comma 1 c.p.p. che non comportino la necessità di accertamenti in fatto o di valutazioni di merito incompatibili con i limiti del giudizio di legittimità. (In applicazione del principio, la S.C. ha esaminato d'ufficio la questione relativa alla configurabilità dell'unità o pluralità di reati ex art. 570 comma 2 c.p., in presenza dell'omessa prestazione dei mezzi di sussistenza in danno di più congiunti conviventi).


Cassazione Penale  Sez. Un.  del 20 dicembre 2005  n. 47164
In materia di tutela del diritto di autore sulle opere dell'ingegno, è configurabile il concorso tra il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) e quello di commercio abusivo di prodotti audiovisivi abusivamente riprodotti (art. 171 ter l. 22 aprile 1941 n. 633), quando l'agente, oltre ad acquistare supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni legali, li detenga a fine di commercializzazione. (In motivazione la Corte ha precisato che il principio affermato deve applicarsi alle condotte poste in essere successivamente all'entrata in vigore del d.lg. 9 aprile 2003 n. 68, che ha abrogato l'art. 16 l. n. 248 del 2000, sostituendolo con il nuovo testo dell'art. 174 ter l. n. 633 del 1941).

L'incauto acquisto per uso personale di supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della l. n. 633 del 1941 integra gli estremi della contravvenzione prevista dall'art. 712 c.p., mentre l'acquisto di cose di provenienza altrimenti illecita, ovvero non provenienti da reato, configura l'illecito amministrativo di cui all'art. 1 comma 7 d. l. 14 marzo 2005 n. 35, conv. nella l. 14 maggio 2005 n. 80.


Cassazione Penale  Sez. I del 28 gennaio 2005  n. 6775
L'aggravante della realizzazione di un omicidio nell'atto di commettere il delitto di violenza sessuale, anche di gruppo (art. 576 commi 1 e 5 c.p.) è compatibile con quella della connessione teleologica fra l'omicidio e la violenza sessuale, prevista dall'art. 576 comma 1 n. 1 in relazione all'art. 61 n. 2 c.p., ancorché il delitto di violenza sessuale, in quanto aggravante dell'omicidio, resti assorbito, ai sensi dell'art. 84 c.p. (reato complesso), in quest'ultimo.


Cassazione Penale  Sez. I del 17 gennaio 2006 n. 4353

La detenzione di più armi in un unico contesto non costituisce un reato continuato, ma un singolo reato ed il numero delle armi può avere rilevanza solo ai fini della determinazione della pena, come è anche desumibile dall'uso del plurale indeterminativo nella norma incriminatrice di cui all'art. 2, l. 2 ottobre 1967 n. 895.

La detenzione illegale di più armi in unico contesto dà luogo alla configurabilità di un unico reato non di più reati unificabili ai sensi dell'art. 81 comma 1 c.p.
 

Cassazione Penale  Sez. Un. del 27 novembre 2008  n. 3286

In tema di continuazione, la circostanza attenuante dell'integrale riparazione del danno va valutata e applicata in relazione a ogni singolo reato unificato nel medesimo disegno criminoso..






Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

CERCA ANCORA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata