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Il braccialetto elettronico

Il funzionamento e la modalità applicativa del braccialetto elettronico di cui all'art. 275 bis del codice di procedura penale, schema di ordinanza sostitutiva della misura della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari aggravati dall'applicazione del braccialetto elettronico

 

Il braccialetto elettronico, previsto dall'art. 275 bis cpp, costituisce uno dei mezzi elettronici che, con il consenso del prevenuto, possono aggravare la misura cautelare degli arresti domiciliari evitando la più gravosa misura custodiale della custodia in carcere. La misura degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico può essere disposta solo laddove ne sia stata accertata la disponibilità da parte della polizia giudiziaria.

In caso di applicazione del braccialetto elettronico, viene segnalata in tempo reale alla centrale operativa della Questura l’uscita dall’abitazione del soggetto cui è applicato; in caso di allarme viene avvisata in tempo reale la struttura competente sul territorio per un immediato controllo in loco.

Non viene effettuato alcun tracciamento sul territorio: una volta abbandonato il domicilio l’evaso non può essere (agevolmente) individuato.

In caso di rimozione o danneggiamento dello strumento, si attiva un segnale di allarme alla centrale.

Lo strumento è autoalimentato e non richiede particolari condizioni al contorno.

È preferibile che si tratti di una abitazione vera e propria: l’apparecchio non è adeguatamente testato per funzionare in baracche o roulotte, ecc.

 

Schema provvedimento applicativo.

Si riporta di seguito uno schema di ordinanza applicativa a seguito di istanza di modifica ex art. 299 c.p.p.

 

“il giudice per le indagini preliminari

Letta l’istanza di sostituzione della misura coercitiva con quella degli arresti domiciliari con controllo a distanza presentata in data xx nell’interesse di

XX, nato a XX il XX, detenuto presso la casa circondariale di XX

difeso di fiducia dall’Avv. XX

v i s t o

il parere del pubblico ministero favorevole\contrario all'accoglimento dell’istanza;

r i l e v a t o

- che le esigenze cautelari descritte nel provvedimento applicativo della misura, qui da intendersi integralmente richiamato, possono essere soddisfatte con la misura degli arresti domiciliari presso la abitazione sita in XX, via XX, unicamente perché integrate da ulteriori misure tecnologiche atte ad assicurare il rispetto della misura;

P.Q.M.

- sostituisce - a decorrere dal xx - la misura cautelare della custodia in carcere, applicata con ordinanza in data xx, con quella degli arresti domiciliari presso l’abitazione sita in XX, via XX (ove abita unitamente a xx)

p r e s c r i v e

l’applicazione dei mezzi e strumenti di controllo previsti dall’articolo 275-bis c.p.p. e dal decreto del ministro dell’Interno 2 febbraio 2001;

i m p o n e

al medesimo il divieto di comunicare (con qualsiasi mezzo, anche telefonico o telematico) con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono;

delega

per la vigilanza, ciascuno nelle rispettive competenze, il Comm.to PS competente per territorio e la Divisione Anticrimine della Questura di Roma;

ordina

la traduzione del medesimo con scorta ordinaria”.

 

 

 





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