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Il patteggiamento allargato


Analogie e differenze di disciplina tra il patteggiamento ordinario ed il patteggiamento allargato.


Il patteggiamento allargato è stato introdotto dalla legge n 134 del 12 giugno 2003 e, sotto il profilo della procedura, non presenta profili di differenziazione rispetto al patteggiamento ordinario. Così, il termine per richiedere il patteggiamento allargato è quello della discussione finale nell'udienza preliminare o quello dell'apertura del dibattimento nei riti speciali che omettono l'udienza preliminare (o ancora quello di quindici giorni dalla notificazione della citazione a giudizio immediato). Come per il patteggiamento ordinario, poi, il patteggiamento allargato può essere richiesto anche prima che sia formulata l'imputazione al GIP. Ancora, analogamente al patteggiamento ordinario, il patteggiamento allargato può essere richiesto congiuntamente dal PM e dall'imputato (indagato), nel qual caso il giudice adito fisserà l'udienza dinanzi a sè, ovvero potrà essere unilateralmente richiesto da una delle parti, con fissazione, da parte del giudice, del termine per prestare l'eventuale assenso e successiva fissazione dell'udienza.
Anche per quel che riguarda il patteggiamento allargato, il giudice è chiamato alla valutazione della congruità della pena proposta e della qualificazione del fatto nonchè a pronunciare la sentenza di proscioglimento ove ricorrano i presupposti dell'art. 129 cpp.
Come per il patteggiamento ordinario, esso è precluso nella fase delle indagini preliminari, all'udienza preliminare ed in limine litis, dall'opposizione del PM. Può tuttavia essere richiesto ancora con le conclusioni dibattimentali e laddove il giudice dibattimentale ritenga ingiustificata l'opposizione del PM e congrua la pena base posta a fondamento di quella patteggiata, dovrà applicarla con la sentenza (in caso contrario, potrà essere proposto appello con riferimento alla mancata applicazione della pena patteggiata).
Il patteggiamento allargato diverge invece dall'ordinario con riferimento ai presupposti ed agli effetti.
Con riferimento ai presupposti, il patteggiamento allargato è previsto con riferimento ai delitti e contravvenzioni per i quali sia applicabile, a seguito della riduzione, una pena detentiva superiore a 2 anni e 1 giorno ed inferiore a 5 anni anche se congiunta a pena pecuniaria. La riduzione della pena, così come nel patteggiamento ordinario, è fino ad un terzo della pena che sarebbe ordinariamente applicabile (ciò significa che il patteggiamento allargato copere reati punibili con la pena sino a 7 anni e sei mesi).
Vi sono, tuttavia, preclusioni oggettive e soggettive all'accesso al patteggiamento allargato del quale non possono infatti fruire i delinquenti abituali, professionali e per tendenza nonchè i recidivi reiterati di cui all'art. 99 comma 4 cp.
Inoltre, sotto il profilo oggettivo, è escluso il patteggiamento allargato per i delitti di criminalità mafiosa, per il sequestro di persona a scopo di estorsione per i delitti di violenza sessuale e legati alla pornografia minorile nonchè in relazione ai delitti di associazione volta al traffico degli stupefacenti e al contrabbando dei tabacchi lavorati esteri.
Sotto il profilo degli effetti, come visto è analoga la riduzione della pena sino ad un terzo. Tuttavia mentre il patteggiamento ordinario comporta l'estiznione del reato e di tutti gli ulteriori effetti penali a seguito del decorso di un termine di cinque anni per delitti e di due per le contravvenzioni (in difetto della commissione di delitti e contravvenzioni della stessa indole), analogo effetto non è previsto per il patteggiamento allargato.
Alla condanna a pena concordata, inoltre, in caso di patteggiamento allargtato, potranno conseguire le pene accessorie e le misure di sicurezza, diversamente da quanto previsto con riferimento al patteggiamento ordinario.
La condanna a pena patteggiata è equiparata ad una sentenza di condanna (ad esempio ai fini dell'eventuale revoca di una sospensione condizionale).




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