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incidente probatorio - casi termini forme

L'assunzione anticipata della prova con incidente probatorio, i casi in cui è ammesso, la richiesta di incidente probatorio del PM e della persona indagata, la sollecitazione da parte delle altre parti, la richiesta di differimento delle altre parti, le opposizioni e la richiesta di estensione dell'incidente probatorio, l'udienza di assunzione e la partecipazione del difensore, la confluenza degli atti relativi all'assunzione nel fascicolo del PM e la facoltà di esame e di estrazione di copia

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avviso conclusione indagini


la richiesta di rinvio a giudizio

l'udienza preliminare

la sentenza di non luogo a procedere


il decreto che dispone il giudizio

l'incidente probatorio

 

ARTICOLO  392

Casi. [391 bis11]

1. Nel corso delle indagini preliminari [326 s.] il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini [99] possono chiedere al giudice [328] che si proceda con incidente probatorio [33, 412, 472, 702, 344 3; 240-bis coord.] (1) (2) (3):

a) all'assunzione della testimonianza [194 s.] di una persona, quando vi è fondato motivo di ritenere che la stessa non potrà essere esaminata nel dibattimento per infermità o altro grave impedimento;

b) all'assunzione di una testimonianza [194 s.] quando, per elementi concreti e specifici, vi è fondato motivo di ritenere che la persona sia esposta a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità affinché non deponga o deponga il falso;

c) all'esame della persona sottoposta alle indagini su fatti concernenti la responsabilità di altri (4);

d) all'esame delle persone indicate nell'articolo 210 (4);

e) al confronto [211] tra persone che in altro incidente probatorio o al pubblico ministero [364] hanno reso dichiarazioni discordanti, quando ricorre una delle circostanze previste dalle lettere a) e b);

f) a una perizia [220 s.] o a un esperimento giudiziale [218 s.], se la prova riguarda una persona, una cosa o un luogo il cui stato è soggetto a modificazione non evitabile [360];

g) a una ricognizione [213 s.], quando particolari ragioni di urgenza non consentono di rinviare l'atto al dibattimento.

1-bis Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 572, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, 612-bis, 600, 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 601 e 602 del codice penale il pubblico ministero, anche su richiesta della persona offesa, o la persona sottoposta alle indagini possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di persona minorenne ovvero della persona offesa maggiorenne, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma 1 (5).

2. Il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini possono altresì chiedere una perizia che, se fosse disposta nel dibattimento [508], ne potrebbe determinare una sospensione [477] superiore a sessanta giorni [227 4, 468 5], ovvero che comporti l'esecuzione di accertamenti o prelievi su persona vivente previsti dall'articolo 224-bis (6).

(1) Per l'incidente probatorio in tema di reati ministeriali, v. l'art. 1 l. 5 giugno 1989, n. 219.

(2) Per il procedimento davanti al giudice di pace, v. art. 18 d.lgs.. 28 agosto 2000, n. 274.

(3)La Corte cost., con sentenza 10 marzo 1994, n. 77 , ha dichiarato llillegittimità costituzionale degli artt. 392 e 393 «nella parte in cui non consentono che, nei casi previsti dalla prima di tali disposizioni, l'incidente probatorio possa essere richiesto ed eseguito anche nella fase dell'udienza preliminare».

(4) Lettere così modificate dall'art. 4 l. 7 agosto 1997, n. 267. Vedi l'art. 6 della l. n. 267, cit.

(5). Comma sostituito dall'art. 9 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modif., dalla l. 23 aprile 2009, n. 38. Il testo precedente, recitava: «Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 600, 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale il pubblico ministero o la persona sottoposta alle indagini possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza di persona minore degli anni sedici, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma 1». Le parole «anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1.,» erano state aggiunte dall'art. 142l. 6 febbraio 2006, n. 38. Il comma era stato prima inserito dall'art. 13 l. 15 febbraio 1996, n. 66, e poi modificato dall'art. 133l. 3 agosto 1998, n. 269, e, dall'art. 157l. 11 agosto 2003, n. 228, che aveva inserito le parole «600,» e «601, 602,».

Comma modificato dall'art. 28 della legge 30 giugno 2009, n. 85, che ha aggiunto, in fine, la frase «ovvero che comporti l'esecuzione di accertamenti o prelievi su persona vivente previsti dall'articolo 224-bis».

ARTICOLO  393

(1) (2) Richiesta.

1. La richiesta è presentata entro i termini per la conclusione delle indagini preliminari [405-407] e comunque in tempo sufficiente per l'assunzione della prova prima della scadenza dei medesimi termini e indica:

a) la prova da assumere, i fatti che ne costituiscono l'oggetto e le ragioni della sua rilevanza per la decisione dibattimentale [493, 495];

b) le persone nei confronti delle quali si procede per i fatti oggetto della prova [396];

c) le circostanze che, a norma dell'articolo 392, rendono la prova non rinviabile al dibattimento.

2. La richiesta proposta dal pubblico ministero indica anche i difensori delle persone interessate a norma del comma 1, lettera b), la persona offesa [91] e il suo difensore [101].

2-bis. Con la richiesta di incidente probatorio di cui all'articolo 392, comma 1-bis, il pubblico ministero deposita tutti gli atti di indagine compiuti (3).

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si osservano a pena di inammissibilità [173].

4. Il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini [99] possono chiedere la proroga del termine delle indagini preliminari [405-407] ai fini dell'esecuzione dell'incidente probatorio [406, 407]. Il giudice provvede con decreto motivato, concedendo la proroga per il tempo indispensabile all'assunzione della prova quando risulta che la richiesta di incidente probatorio non avrebbe potuto essere formulata anteriormente. Nello stesso modo il giudice provvede se il termine per le indagini preliminari scade durante l'esecuzione dell'incidente probatorio. Del provvedimento è data in ogni caso comunicazione [153, 412] al procuratore generale presso la corte di appello.

(1) La Corte cost., con sentenza 10 marzo 1994, n. 77 , ha dichiarato llillegittimità costituzionale degli artt. 392 e 393 «nella parte in cui non consentono che, nei casi previsti dalla prima di tali disposizioni, l'incidente probatorio possa essere richiesto ed eseguito anche nella fase dell'udienza preliminare».

(2)La Corte cost., con sentenza 10 ottobre 1990, n. 436 ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, una questione di legittimità costituzionale degli artt. 393, 395 e 396, per contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost., affermando che «tenendo nel debito conto la funzione assegnata alla notifica della richiesta di incidente probatorio, permette di considerare ricompreso fra i destinatari di tale notificazione anche il difensore della persona sottoposta alle indagini preliminari».

(3) Comma inserito dall'art. 13 l. 15 febbraio 1996, n. 66.

ARTICOLO  394

Richiesta della persona offesa.

1. La persona offesa [90, 91] può chiedere al pubblico ministero di promuovere un incidente probatorio.

2. Se non accoglie la richiesta, il pubblico ministero pronuncia decreto motivato e lo fa notificare alla persona offesa.

ARTICOLO  395

Presentazione e notificazione della richiesta.

1. La richiesta di incidente probatorio è depositata nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari [328], unitamente a eventuali cose o documenti, ed è notificata [152, 153] a cura di chi l'ha proposta, secondo i casi, al pubblico ministero e alle persone indicate nell'articolo 393, comma 1, lettera b). La prova della notificazione è depositata in cancelleria (1).

(1) La Corte cost., con sentenza interpretativa di rigetto, 10 ottobre 1980, n. 436, ha affermato che la richiesta di incidente probatorio deve essere notificata, a cura di chi l'ha proposta, anche ai difensori delle parti interessate, così da porre questi concretamente in grado di presentare le eventuali deduzioni (art. 396) sull'ammissibilità e fondatezza della richiesta stessa. V. sub art. 393 e anche le sentenze della Corte citate sub art. 401.

ARTICOLO  396

(1) Deduzioni.

1. Entro due giorni [400] dalla notificazione della richiesta, il pubblico ministero ovvero la persona sottoposta alle indagini può presentare deduzioni sull'ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta, depositare cose, produrre documenti nonché indicare altri fatti che debbano costituire oggetto della prova e altre persone interessate a norma dell'articolo 393, comma 1, lettera b).

2. Copia delle deduzioni è consegnata dalla persona sottoposta alle indagini [99] alla segreteria del pubblico ministero [153], che comunica senza ritardo al giudice le indicazioni necessarie per gli avvisi. La persona sottoposta alle indagini può prendere visione ed estrarre copia delle deduzioni da altri presentate.

(1) V. Corte cost. 10 ottobre 1990, n. 436 sub artt. 393 e 395.

ARTICOLO  397

Differimento dell'incidente probatorio.

1. Il pubblico ministero può chiedere che il giudice disponga il differimento dell'incidente probatorio richiesto dalla persona sottoposta alle indagini quando la sua esecuzione pregiudicherebbe uno o più atti di indagine preliminare. Il differimento non è consentito quando pregiudicherebbe l'assunzione della prova [402].

2. La richiesta di differimento è presentata a pena di inammissibilità nella cancelleria del giudice entro il termine [173] previsto dall'articolo 396, comma 1, e indica:

a) l'atto o gli atti di indagine preliminare che l'incidente probatorio pregiudicherebbe e le cause del pregiudizio;

b) il termine del differimento richiesto.

3. Il giudice, se non dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di incidente probatorio, provvede entro due giorni con ordinanza con la quale accoglie, dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di differimento. L'ordinanza di inammissibilità o di rigetto è immediatamente comunicata [153] al pubblico ministero.

4. Nell'accogliere la richiesta di differimento il giudice fissa l'udienza per l'incidente probatorio [398, 401] non oltre il termine strettamente necessario al compimento dell'atto o degli atti di indagine preliminare indicati nel comma 2, lettera a). L'ordinanza è immediatamente comunicata al pubblico ministero e notificata per estratto alle persone indicate nell'articolo 393, comma 1, lettera b). La richiesta di differimento e l'ordinanza sono depositate all'udienza.

ARTICOLO  398

Provvedimenti sulla richiesta di incidente probatorio.

1. Entro due giorni [400] dal deposito della prova della notifica [395] e comunque dopo la scadenza del termine previsto dall'articolo 396, comma 1, il giudice pronuncia ordinanza con la quale accoglie, dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di incidente probatorio. L'ordinanza di inammissibilità o di rigetto è immediatamente comunicata al pubblico ministero e notificata alle persone interessate.

2. Con l'ordinanza che accoglie la richiesta il giudice stabilisce [124 att.]:

a) l'oggetto della prova nei limiti della richiesta [393] e delle deduzioni [396];

b) le persone interessate all'assunzione della prova individuate sulla base della richiesta e delle deduzioni;

c) la data dell'udienza. Tra il provvedimento e la data dell'udienza non può intercorrere un termine superiore a dieci giorni.

3. Il giudice fa notificare alla persona sottoposta alle indagini, alla persona offesa [90, 91] e ai difensori [96, 97, 101] avviso del giorno, dell'ora e del luogo in cui si deve procedere all'incidente probatorio almeno due giorni [400] prima della data fissata, con l'avvertimento che nei due giorni precedenti l'udienza possono prendere cognizione ed estrarre copia delle dichiarazioni già rese dalla persona da esaminare [172 5]. Nello stesso termine l'avviso è comunicato [153] al pubblico ministero (1).

3-bis. La persona sottoposta alle indagini ed i difensori delle parti hanno diritto di ottenere copia degli atti depositati ai sensi dell'articolo 393, comma 2-bis (2).

4. Se si deve procedere a più incidenti probatori, essi sono assegnati alla medesima udienza, sempre che non ne derivi ritardo.

5. Quando ricorrono ragioni di urgenza e l'incidente probatorio non può essere svolto nella circoscrizione del giudice competente [4-16], quest'ultimo può delegare il giudice per le indagini preliminari del luogo dove la prova deve essere assunta [3703].

5-bis. Nel caso di indagini che riguardano ipotesi di reato previste dagli articoli 600, 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, (3) 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-ter, 609-quater , 609-octies e 612-bis del codice penale, il giudice, ove fra le persone interessate all'assunzione della prova vi siano minorenni, con l'ordinanza di cui al comma 2, stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all'incidente probatorio, quando le esigenze di tutela delle persone lo rendono necessario od opportuno. A tal fine l'udienza può svolgersi anche in luogo diverso dal tribunale, avvalendosi il giudice, ove esistano, di strutture specializzate di assistenza o, in mancanza, presso l'abitazione della persona interessata all'assunzione della prova. Le dichiarazioni testimoniali debbono essere documentate integralmente con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme della perizia ovvero della consulenza tecnica. Dell'interrogatorio è anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione è disposta solo se richiesta dalle parti [141-bis] (4) (5) (6).

(1) Comma così modificato dall'art. 4 l. 7 agosto 1997, n. 267.

(2) Comma inserito dall'art. 142l. 15 febbraio 1996, n. 66.

(3) Le parole «anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1.,» sono state inserite dall'art. 143l. 6 febbraio 2006, n. 38.

(4) Comma inserito dall'art. 14, secondo comma, della l. n. 66, cit., e poi prima modificato dall'art. 134l. 3 agosto 1998, n. 269, dall'art. 158l. 11 agosto 2003, n. 228, che ha inserito le parole «600,» e «601, 602,», e poi ulteriormente modificato dall'art. 9 del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modif., dalla l. 23 aprile 2009, n. 38, che ha: inserito le parole «e 612-bis»; sostituito alle parole «vi siano minori di anni sedici» le parole «vi siano minorenni»; alle parole «quando le esigenze del minore» le parole «quando le esigenze di tutela delle persone»; alle parole «l'abitazione dello stesso minore» con le parole «l'abitazione della persona interessata all'assunzione della prova».

(5) La Corte cost., con sentenza 9 luglio 1998, n. 262, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui «non prevede l'ipotesi di reato di cui all'art. 609-quinquies (Corruzione di minorenne) del codice penale fra quelle in presenza delle quali, ove fra le persone interessate all'assunzione della prova vi siano minori di anni 16, il giudice stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all'incidente probatorio, quando le esigenze del minore lo rendono necessario od opportuno».

(6) La Corte cost., con sentenza 29 gennaio 2005, n. 63, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui «non prevede che il giudice possa provvedere nei modi ivi previsti all'assunzione della prova ove fra le persone interessate ad essa vi sia un maggiorenne infermo di mente, quando le esigenze di questi lo rendano necessario od opportuno».

ARTICOLO  399

Accompagnamento coattivo della persona sottoposta alle indagini.

1. Se la persona sottoposta alle indagini, la cui presenza è necessaria per compiere un atto da assumere con l'incidente probatorio [392], non compare senza addurre un legittimo impedimento, il giudice ne ordina l'accompagnamento coattivo [132, 490; 46 att.].

ARTICOLO  400

Provvedimenti per i casi di urgenza.

1. Quando per assicurare l'assunzione della prova è indispensabile procedere con urgenza all'incidente probatorio, il giudice dispone con decreto motivato che i termini previsti dagli articoli precedenti [396, 398] siano abbreviati nella misura necessaria.

ARTICOLO  401

Udienza.

1. L'udienza si svolge in camera di consiglio [127] con la partecipazione necessaria del pubblico ministero e del difensore [179] della persona sottoposta alle indagini. Ha altresì diritto di parteciparvi il difensore della persona offesa [90, 91, 101, 404] (1).

2. In caso di mancata comparizione del difensore della persona sottoposta alle indagini, il giudice designa altro difensore a norma dell'articolo 97, comma 4.

3. La persona sottoposta alle indagini e la persona offesa [90, 91] hanno diritto di assistere all'incidente probatorio quando si deve esaminare un testimone o un'altra persona. Negli altri casi possono assistere previa autorizzazione del giudice.

4. Non è consentita la trattazione e la pronuncia di nuovi provvedimenti su questioni relative all'ammissibilità e alla fondatezza della richiesta.

5. Le prove sono assunte con le forme stabilite per il dibattimento [496 s.]. Il difensore della persona offesa [90, 91, 101] può chiedere al giudice di rivolgere domande alle persone sottoposte ad esame (2).

6. Salvo quanto previsto dall'articolo 402, è vietato estendere l'assunzione della prova a fatti riguardanti persone diverse da quelle i cui difensori partecipano all'incidente probatorio [398 2a-b]. È in ogni caso vietato verbalizzare dichiarazioni riguardanti tali soggetti [191].

7. Se l'assunzione della prova non si conclude nella medesima udienza, il giudice ne dispone il rinvio al giorno successivo non festivo, salvo che lo svolgimento delle attività di prova richieda un termine maggiore.

8. Il verbale [134 s.], le cose e i documenti acquisiti nell'incidente probatorio sono trasmessi al pubblico ministero. I difensori hanno diritto di prenderne visione ed estrarne copia.

(1) La Corte cost., con sentenza interpretativa di rigetto, 28 dicembre 1991, n. 559, ha affermato che nell'incidente probatorio deve riconoscersi anche alla persona offesa la facoltà di nominare un consulente tecnico ai fini della perizia disposta con detto incidente, non essendovi di ostacolo la mancanza di una previsione esplicita in tal senso.

(2) La Corte cost., con sentenza interpretativa di rigetto, 11 febbraio 1991, n. 74, anteriormente alla modifica apportata all'art. 398 dalla l. 7 agosto 1997, n. 267, ha affermato che, in base al disposto dell'art. 401 5, la regola di cui all'art. 401 5 secondo il quale «le prove sono assunte con le forme stabilite per il dibattimento» rende necessario che la persona sottoposta alle indagini sia messa in grado di prendere visione, ai fini del controesame del testimone assunto nell'incidente probatorio, delle dichiarazioni dallo stesso precedentemente rese alla polizia giudiziaria o al pubblico ministero. La Corte ha inoltre osservato che «se né l'art. 395 né l'art. 396 includono le dette dichiarazioni tra gli atti da notificare alla persona sottoposta alle indagini [...] ciò accade perché, per ovvie esigenze di salvaguardia del testimone in funzione dell'esercizio dell'azione penale, non possono essere messe a disposizione della persona sottoposta alle indagini (quanto meno nelle ipotesi di assunzione anticipata della prova per le ragioni indicate nell'art. 392, primo comma, lettera b), prima dell'udienza di assunzione della prova: soltanto da quel momento, infatti, i rischi di inquinamento e di dispersione della prova o della sua fonte vengono ad attenuarsi».

ARTICOLO  402

Estensione dell'incidente probatorio.

1. Se il pubblico ministero o il difensore della persona sottoposta alle indagini chiede che la prova si estenda ai fatti o alle dichiarazioni previsti dall'articolo 401, comma 6, il giudice, se ne ricorrono i requisiti, dispone le necessarie notifiche a norma dell'articolo 398, comma 3, rinviando l'udienza per il tempo strettamente necessario e comunque non oltre tre giorni. La richiesta non è accolta se il rinvio pregiudica l'assunzione della prova [3971].

ARTICOLO  403

Utilizzabilità nel dibattimento delle prove assunte con incidente probatorio.

1. Nel dibattimento le prove assunte con l'incidente probatorio sono utilizzabili [191] soltanto nei confronti degli imputati i cui difensori hanno partecipato alla loro assunzione [401 6].

1-bis. Le prove di cui al comma 1 non sono utilizzabili nei confronti dell'imputato raggiunto solo successivamente all'incidente probatorio da indizi di colpevolezza se il difensore non ha partecipato alla loro assunzione, salvo che i suddetti indizi siano emersi dopo che la ripetizione dell'atto sia divenuta impossibile (1).

(1) Comma aggiunto dall'art. 5 l. 7 agosto 1997, n. 267. Precedentemente la Corte cost., con sentenza interpretativa di rigetto, 16 maggio 1994, n. 181, aveva affermato: «Poiché l'art. 403 in tanto può trovare applicazione in quanto non sia stato, nel concreto, assicurato il contraddittorio, che si traduce nella regola della partecipazione del difensore della persona sottoposta alle indagini all'assunzione della prova della cui utilizzazione si discute, da tale disposizione non può derivare l'inutilizzabilità della prova formatasi in sede di incidente probatorio nei confronti di soggetti che solo successivamente all'assunzione della prova [...] sono stati raggiunti da indizi di colpevolezza, atteso che, per definizione, nessun contraddittorio poteva essere nei loro confronti assicurato».

ARTICOLO  404

Efficacia dell'incidente probatorio nei confronti della parte civile.

1. La sentenza pronunciata sulla base di una prova assunta con incidente probatorio a cui il danneggiato dal reato non è stato posto in grado di partecipare [401] non produce gli effetti previsti dall'articolo 652, salvo che il danneggiato stesso ne abbia fatta accettazione anche tacita.

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