Ricerca


banner_lungo_magitratura_esame_avvocato_2012.jpg
mod_vvisit_counterOggi2768
mod_vvisit_counterDal 12/06/096443992

domiciliazioniprevprof.jpg
magistratura_esame_avvocato_2012_2013.jpg























la fase predibattimentale

Argomenti correlati

la fase predibattimentale

dall'apertura alla chiusura del dibattimento


la fase decisoria

 

la fase predibattimentale

 

E’ la fase intercorrente tra il provvedimento che dispone il giudizio e la prima udienza, in questa fase preliminare le parti possono prendere visione degli atti contenuti nel fascicolo per il dibattimento e del PM ed il Giudice può provvedere all’assunzione delle prove non rinviabili. Le parti debbono, entro t giorni dalla data dell’udienza dibattimentale presentare le liste dei testi dei consulenti, dei periti e delle persone di cui all’art. 210 cpp di cui intendono chiedere l’esame oltre alle circostanze su cui deve vertere l’esame. Il giudice, allo stato degli atti e prima del dibattimento potrà emettere sentenza di non doversi procedere.

 

 

ARTICOLO  465

Atti del presidente del tribunale o della corte di assise.

1. Il presidente del tribunale o della corte di assise, ricevuto il decreto che dispone il giudizio [432, 457, 464], può, con decreto, per giustificati motivi, anticipare l'udienza o differirla non più di una volta [143 att.].

2. Il provvedimento è comunicato al pubblico ministero [153] e notificato alle parti private [60, 76, 84, 85, 89], alla persona offesa [90, 91] e ai difensori [96, 97, 100, 101]; nel caso di anticipazione, fermi restando i termini previsti dall'articolo 429 commi 3 e 4, il provvedimento è comunicato e notificato almeno sette giorni prima della nuova udienza.

ARTICOLO  466

Facoltà dei difensori.

1. Durante il termine per comparire , le parti e i loro difensori hanno facoltà di prendere visione, nel luogo dove si trovano [259], delle cose sequestrate, di esaminare in cancelleria gli atti e i documenti raccolti nel fascicolo per il dibattimento [431, 432] e di estrarne copia.

ARTICOLO  467

Atti urgenti.

1. Nei casi previsti dall'articolo 392 INCIDENTE PROBATORIO il presidente del tribunale o della corte di assise [554] dispone, a richiesta di parte, l'assunzione delle prove non rinviabili [3, 41, 47, 702, 344 - 3], osservando le forme previste per il dibattimento [496 s.; 240-bis coord.].

2. Del giorno, dell'ora e del luogo stabiliti per il compimento dell'atto è dato avviso almeno ventiquattro ore prima al pubblico ministero, alla persona offesa [90, 91] e ai difensori.

3. I verbali degli atti compiuti sono inseriti nel fascicolo per il dibattimento [431, 432, 466].

ARTICOLO  468

Citazione di testimoni, periti e consulenti tecnici.

1. Le parti che intendono chiedere l'esame di testimoni [194 s.], periti [220 s.] o consulenti tecnici [225, 233, 359, 360] nonché delle persone indicate nell'articolo 210 devono, a pena di inammissibilità [173, 493 2], depositare in cancelleria, almeno sette giorni prima della data fissata per il dibattimento [172 5], la lista con la indicazione delle circostanze su cui deve vertere l'esame (1).

2. Il presidente del tribunale o della corte di assise, quando ne sia fatta richiesta, autorizza con decreto la citazione dei testimoni, periti o consulenti tecnici nonché delle persone indicate nell'articolo 210, escludendo le testimonianze vietate dalla legge [62, 194 s.] e quelle manifestamente sovrabbondanti [190]. Il presidente può stabilire che la citazione dei testimoni, periti o consulenti tecnici, nonché delle persone indicate nell'articolo 210 sia effettuata per la data fissata per il dibattimento ovvero per altre successive udienze nelle quali ne sia previsto l'esame [145 att.]. In ogni caso, il provvedimento non pregiudica la decisione sull'ammissibilità della prova a norma dell'articolo 495 (2).

3. I testimoni e i consulenti tecnici indicati nelle liste possono anche essere presentati direttamente al dibattimento.

4. In relazione alle circostanze indicate nelle liste, ciascuna parte può chiedere la citazione a prova contraria di testimoni, periti e consulenti tecnici non compresi nella propria lista, ovvero presentarli al dibattimento [495 - 2].

4-bis. La parte che intende chiedere l'acquisizione di verbali di prove di altro procedimento penale [238] deve farne espressa richiesta unitamente al deposito delle liste. Se si tratta di verbali di dichiarazioni di persone delle quali la stessa o altra parte chiede la citazione, questa è autorizzata dal presidente solo dopo che in dibattimento il giudice ha ammesso l'esame a norma dell'articolo 495 (3).

5. Il presidente in ogni caso dispone di ufficio la citazione del perito nominato nell'incidente probatorio a norma dell'articolo 392, comma 2.

(1) Comma modificato dall'art. 381l. 16 dicembre 1999, n. 479.

(2) Comma così sostituito dall'art. 38 2 l. n. 479, cit.

(3) Comma inserito dall'art. 7 d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv., con modif., nella l. 7 agosto 1992, n. 356.

 

ARTICOLO  469

Proscioglimento prima del dibattimento.

1. Salvo quanto previsto dall'articolo 129, comma 2, se l'azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita [336 s., 649] ovvero se il reato è estinto [150 s. c.p.] e se per accertarlo non è necessario procedere al dibattimento, il giudice, in camera di consiglio [127], sentiti il pubblico ministero e l'imputato e se questi non si oppongono, pronuncia sentenza inappellabile [593] di non doversi procedere enunciandone la causa nel dispositivo.

 





Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!
 

CERCA ANCORA IN QUESTO SITO

Ricerca personalizzata