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la persona offesa dal reato

I diritti e le facoltà processuali della persona offesa dal reato, la delega agli enti rappresentativa, intervento degli enti rappresentativi consenso e revoca del consenso

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ARTICOLO  90

Diritti e facoltà della persona offesa dal reato.

1. La persona offesa dal reato, oltre ad esercitare i diritti e le facoltà ad essa espressamente riconosciuti dalla legge [101, 336, 341, 360, 367, 369, 394, 398, 401, 408-410, 413, 419, 429, 451, 456, 572], in ogni stato e grado del procedimento può presentare memorie e, con esclusione del giudizio di cassazione, indicare elementi di prova [33 att.; 244 1c trans.].

2. La persona offesa minore, interdetta per infermità di mente o inabilitata esercita le facoltà e i diritti a essa attribuiti a mezzo dei soggetti indicati negli articoli 120 e 121 del codice penale.

3. Qualora la persona offesa sia deceduta in conseguenza del reato, le facoltà e i diritti previsti dalla legge sono esercitati dai prossimi congiunti [307 4 c.p.] di essa (1).

(1) Per il procedimento davanti al giudice di pace v. gli artt. 21 e 28 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274.

ARTICOLO  91

Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato.

1. Gli enti e le associazioni senza scopo di lucro ai quali, anteriormente alla commissione del fatto per cui si procede, sono state riconosciute, in forza di legge, finalità di tutela degli interessi lesi dal reato, possono esercitare, in ogni stato e grado del procedimento, i diritti e le facoltà attribuiti alla persona offesa dal reato [90, 505, 511; 212 coord.] (1).

(1) A norma dell'art. 187-undecies 1d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 la Consob esercita, nei procedimenti per i reati di cui agli artt. 184 e 185 del medesimo decreto legislativo, i diritti e le facoltà attribuiti dal codice agli enti e associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato. A norma dell'art. 7 l. 20 luglio 2004, n. 189, in tema di maltrattamento di animali «le associazioni e gli enti di cui all'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale perseguono finalità di tutela degli interessi lesi dai reati previsti dalla presente legge». V. inoltre sub art. 74.

ARTICOLO  92

Consenso della persona offesa.

1. L'esercizio dei diritti e delle facoltà spettanti agli enti e alle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato è subordinato al consenso della persona offesa.

2. Il consenso deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata e può essere prestato a non più di uno degli enti o delle associazioni. È inefficace il consenso prestato a più enti o associazioni.

3. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento con le forme previste dal comma 2.

4. La persona offesa che ha revocato il consenso non può prestarlo successivamente né allo stesso né ad altro ente o associazione.

 

ARTICOLO  93

Intervento degli enti o delle associazioni.

1. Per l'esercizio dei diritti e delle facoltà previsti dall'articolo 91 l'ente o l'associazione presenta all'autorità procedente un atto di intervento che contiene a pena di inammissibilità:

a) le indicazioni relative alla denominazione dell'ente o dell'associazione, alla sede, alle disposizioni che riconoscono le finalità di tutela degli interessi lesi, alle generalità del legale rappresentante;

b) l'indicazione del procedimento;

c) il nome e il cognome del difensore e l'indicazione della procura [100, 101];

d) l'esposizione sommaria delle ragioni che giustificano l'intervento;

e) la sottoscrizione [110] del difensore.

2. Unitamente all'atto di intervento sono presentate la dichiarazione di consenso della persona offesa [92] e la procura al difensore se questa è stata conferita nelle forme previste dall'articolo 100, comma 1.

3. Se è presentato fuori udienza, l'atto di intervento deve essere notificato [152] alle parti e produce effetto dal giorno dell'ultima notificazione.

4. L'intervento produce i suoi effetti in ogni stato e grado del procedimento.

 

ARTICOLO  94

Termine per l'intervento.

1. Gli enti e le associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato [91] possono intervenire [93] nel procedimento fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484 [491].

ARTICOLO  95

Provvedimenti del giudice.

1. Entro tre giorni dalla notificazione eseguita a norma dell'articolo 93, comma 3, le parti possono opporsi con dichiarazione scritta all'intervento dell'ente o dell'associazione. L'opposizione è notificata al legale rappresentante dell'ente o dell'associazione, il quale può presentare le sue deduzioni nei cinque giorni successivi.

2. Se l'intervento è avvenuto prima dell'esercizio dell'azione penale [405], sull'opposizione provvede il giudice per le indagini preliminari [328]; se è avvenuto nell'udienza preliminare [416 s.], l'opposizione è proposta prima dell'apertura della discussione [421]; se è avvenuto in dibattimento, l'opposizione è proposta a norma dell'articolo 491, comma 1.

3. I termini previsti dai commi 1 e 2 sono stabiliti a pena di decadenza [173]. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza.

4. In ogni stato e grado del processo il giudice, qualora accerti che non esistono i requisiti per l'esercizio dei diritti e delle facoltà previsti dall'articolo 91, dispone anche di ufficio, con ordinanza, l'esclusione dell'ente o dell'associazione.





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