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la prova nel processo penale

La prova nel processo penale, disposizioni generali, l'oggetto della prova, le prove inutilizzabili, le prove atipiche, la valutazione delle risultanze probatorie, la necessità dei riscontri in merito alle dichiarazioni dei correi, la norma sulla valutazione degli indizi

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ARTICOLO  187

Oggetto della prova.

1. Sono oggetto di prova i fatti che si riferiscono all'imputazione [405, 423, 516, 517, 518], alla punibilità [45-54, 85 s., 308, 309, 384, 599, 649 c.p.] e alla determinazione della pena [132 s. c.p.] o della misura di sicurezza [200 s. c.p.].

2. Sono altresì oggetto di prova i fatti dai quali dipende l'applicazione di norme processuali.

3. Se vi è costituzione di parte civile [76], sono inoltre oggetto di prova i fatti inerenti alla responsabilità civile derivante dal reato [74; 185 c.p.].

ARTICOLO  188

Libertà morale della persona nell'assunzione della prova.

1. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interessata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti [64 2].

ARTICOLO  189

Prove non disciplinate dalla legge.

1. Quando è richiesta una prova non disciplinata dalla legge, il giudice può assumerla se essa risulta idonea ad assicurare l'accertamento dei fatti [187] e non pregiudica la libertà morale della persona [64 2]. Il giudice provvede all'ammissione, sentite le parti sulle modalità di assunzione della prova.

ARTICOLO  190

Diritto alla prova.

1. Le prove sono ammesse a richiesta di parte [392, 422, 493, 507, 519, 603, 633]. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza [495] escludendo le prove vietate dalla legge e quelle che manifestamente sono superflue [4954] o irrilevanti [468].

2. La legge stabilisce i casi in cui le prove sono ammesse di ufficio [70, 195, 224, 237, 422, 507, 511, 603].

3. I provvedimenti sull'ammissione della prova possono essere revocati sentite le parti in contraddittorio [495].

ARTICOLO  190  BIS

(1) Requisiti della prova in casi particolari.

1. Nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell'articolo 51, comma 3-bis, quando è richiesto l'esame di un testimone o di una delle persone indicate nell'articolo 210 e queste hanno già reso dichiarazioni in sede di incidente probatorio o in dibattimento nel contraddittorio con la persona nei cui confronti le dichiarazioni medesime saranno utilizzate ovvero dichiarazioni i cui verbali sono stati acquisiti a norma dell'articolo 238, l'esame è ammesso solo se riguarda fatti o circostanze diversi da quelli oggetto delle precedenti dichiarazioni ovvero se il giudice o taluna delle parti lo ritengono necessario sulla base di specifiche esigenze (2).

1-bis. La stessa disposizione si applica quando si procede per uno dei reati previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, (3) 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale, se l'esame richiesto riguarda un testimone minore degli anni sedici (4).

(1) Articolo inserito dall'art. 3 d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv., con modif., nella l. 7 agosto 1992, n. 356.

(2) Comma così sostituito dall'art. 3 l. 1° marzo 2001, n. 63.

(3) Le parole «anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1,» sono state inserite dall'art. 141l. 6 febbraio 2006, n. 38.

(4) Comma aggiunto dall'art. 132l. 3 agosto 1998, n. 269.

 

ARTICOLO  191

Prove illegittimamente acquisite.

1. Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate [26, 62, 63, 103, 141-bis, 195, 203, 228, 240, 254, 270, 271, 343, 360, 407, 526, 729].

2. L'inutilizzabilità è rilevabile anche di ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

ARTICOLO  192

Valutazione della prova.

1. Il giudice valuta la prova dando conto nella motivazione [125 3, 606 1e] dei risultati acquisiti e dei criteri adottati [245 2b trans.].

2. L'esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti [272 9 c.c.].

3. Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato [41, 110, 113 c.p.] o da persona imputata [60, 61] in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12 sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità.

4. La disposizione del comma 3 si applica anche alle dichiarazioni rese da persona imputata [60, 61] di un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall'articolo 371, comma 2, lettera b).

 

ARTICOLO  193

Limiti di prova stabiliti dalle leggi civili.

1. Nel processo penale non si osservano i limiti di prova stabiliti dalle leggi civili, eccettuati quelli che riguardano lo stato di famiglia e di cittadinanza.

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