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ARTICOLO  195 cpp

Testimonianza indiretta.

1. Quando il testimone [209] si riferisce, per la conoscenza dei fatti, ad altre persone, il giudice, a richiesta di parte, dispone che queste siano chiamate a deporre [62] (1).

2. Il giudice può disporre anche di ufficio l'esame delle persone indicate nel comma 1 [190].

3. L'inosservanza della disposizione del comma 1 rende inutilizzabili [191] le dichiarazioni relative a fatti di cui il testimone abbia avuto conoscenza da altre persone, salvo che l'esame di queste risulti impossibile per morte, infermità o irreperibilità.

4. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria non possono deporre sul contenuto delle dichiarazioni acquisite da testimoni con le modalità di cui agli articoli 351 e 357, comma 2, lettere a) e b). Negli altri casi si applicano le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 del presente articolo (2).

5. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche quando il testimone abbia avuto comunicazione del fatto in forma diversa da quella orale.

6. I testimoni non possono essere esaminati su fatti comunque appresi dalle persone indicate negli articoli 200 e 201 in relazione alle circostanze previste nei medesimi articoli (SEGRETI PROFESSIONALI E DI UFFICIO, salvo che le predette persone abbiano deposto sugli stessi fatti o li abbiano in altro modo divulgati.

7. Non può essere utilizzata [191] la testimonianza di chi si rifiuta o non è in grado di indicare la persona o la fonte da cui ha appreso la notizia dei fatti oggetto dell'esame.

(1) L'art. 1 d.l. 8 giugno 1992, n. 306 aveva inserito, in fine al comma 1, il seguente periodo: «Tuttavia, se le persone risiedono all'estero, il giudice dispone che esse siano chiamate a deporre solo se ritiene assolutamente necessario il loro esame». L'art. 1 è stato tuttavia soppresso dalla legge di conversione 7 agosto 1992, n. 356. V. anche l'art. 512-bis.

(2) Comma così sostituito dall'art. 4 l. 1° marzo 2001, n. 63. La Corte cost., con sentenza 30 luglio 2008, n. 305, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma, ove interpretato nel senso che gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria non possono essere chiamati a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese dai testimoni soltanto se acquisite con le modalità di cui agli artt. 351 e 357, comma 2, lettere a) e b), c.p.p., e non anche nel caso in cui, pur ricorrendone le condizioni, tali modalità non siano state osservate.

ART 62 CPP

Divieto di testimonianza sulle dichiarazioni dell'imputato.


1. Le dichiarazioni comunque rese [64, 65, 66, 228, 294, 350, 364, 374, 388, 391, 421, 422, 494, 503] nel corso del procedimento dall'imputato [60] o dalla persona sottoposta alle indagini [61] non possono formare oggetto di testimonianza [191].

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