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Le misure cautelari tipi e natura

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Le misure cautelari sono previste e disciplinate dagli artt. 272 e ss del cpp rispondono al principio di tassatività e possono essere irrogate solo dal giudice penale cui il PM deve rivolgere specifica istanza. I caratteri essenziali delle misure cautelari sono dunque:
la cautelarità, nel senso che esse assolvono alle esigenze cautelari di cui all'art. 274 cpp;
la tassatività, essendo soggette al principio della reiserva di legge;
la giurisdizionalità, formando oggetto di provvedimenti di competenza esclusiva del giudice;
la discrezionalità, non essendo mai obbligatoria la loro applicazione ma essendo demandata alla discrezionalità del giudice la scelta del tipo e della durata della misura cautelare.

Le misure cautelari possono essere reali o personali, quelle personali si distinguono in coercitive (in quanto limitanti la libertà personale) e interdittive (in quanto limitano solo l'esercizio di determinate facoltà).

I presupposti generali per l'applicazione delle misure cautelari sono:

la gravità del delitto (ergastolo o delitto punibile con pena superiore a tre anni o, in caso di misura carceraria, a quattro anni);

i gravi indizi di colpevolezza;

la sussistenza di una delle seguenti esigenze cautelari:

pericolo di inquinamento delle prove (durata massima della misura 90 gg);

pericolo concreto e attuale di fuga (se la pena prevista come applicabile è superiore a due anni);

pericolo di reiterazione di gravi delitti (cfr. art.274, lett c cpp).

Prevalgono sulle esigenze cautelari, le esigenze personali dell'indagato o dell'imputato nelle seguenti ipotesi:

donna in cinta o con infante convivente minore di tre anni;

padre in supplenza per l'ipotesi di cui sopra;

età superiore a 70 anni;

soggetti affetti da AIDS;

gravi condizioni di salute.

Le misure cautelari personali possono essere di tipo custodiale o non custodiale, le prime implicano la soppressione della libertà fisica le seconde solo la sua limitazione.

Le misure custodiali sono:

la custodia in carecere (cfr. art. 285 cpp);
gli arresti domiciliari (cfr. art. 284 cpp);
la custodia in luogo di cura (in caso di gravi malattie psichiatriche o comuni, AIDS conclamata ecc).
 
Le misure non custodiali sono:
il divieto di espatrio (cfr. art. 281 cpp);
la presentazione periodica alla PG (art. 282 cpp);
l'allontanamento dalla casa familiare (art. 282 bis cpp);
il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282 ter cpp);
il diveito di dimora (art. 283 c.1 cpp);
l'obbligo di dimora in un Comune (art. 283, c. 2 cpp).
 
Le misure cautelari interdittive sono:
la sospensione dalla potestà genitoriale (art. 288 cpp)
la sospensione da un pubblico ufficio o servizio (art. 289 cpp)
l'interdizione dalla professione o impresa privata (art. 290 cpp).
   





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