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revoca sequestro preventivo e dissequestro: modello
Modello di decreto ex art. 321 cpp di revoca del sequestro preventivo e provvedimento contestuale di dissequestro della cosa
 
Con riferimento al sequestro preventivo, che viene disposto dal PM laddove sussista il pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, il dissequestro è immediatamente disposto a richiesta del pubblico ministero o dell'interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1.
 
Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione [322-bis]. Se vi è richiesta di revoca dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria (5).

PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso  il Tribunale di............

PM..............

DECRETO DI REVOCA DI SEQUESTRO PREVENTIVO  E CONTESTUALE DISSEQUESTRO
(art. 321, 3 comma cpp)

OGGETTO: proc. pen. n. _______________ RGNR

 Il PM, letti gli atti del procedimento penale in epigrafe, rilevato che con la sottrazione del bene all’indagato sono venute meno le esigenze di prevenzione in quanto l’area risulta bonificata  e rilevato che non vi è dubbio sulla appartenenza della cosa sequestrata,
 Visto l’art. 321, comma 3 cpp

REVOCA il sequestro preventivo dell’area di

DISPONE  la sua restituzione a  

DELEGA per l’esecuzione del dissequestro

AVVISA  l’indagato e il suo difensore che ai sensi dell’art. 322 bis cpp sono legittimati nei termini di legge a proporre appello contro il presente decreto di revoca del Pubblico Ministero

MANDA alla Segreteria per quanto di competenza, e per la notifica alla persona  titolare del diritto a proporre impugnazione, al suo difensore nominato con separato atto, all’avente diritto ed al custode;

Si dia avviso all’avente diritto che le spese di custodia saranno in ogni caso a suo carico decorsi trenta giorni dalla ricezione della presente comunicazione  (art. 84 disp. Att. Cpp e art. 12 reg. esec. Cpp).

Copia del verbale di dissequestro e restituzione sarà trasmessa alla Sezione scrivente che curerà l’invio alla Segreteria del PM; in caso di esito negativo il verbale sarà al più presto trasmesso alla Procura della Repubblica , segreteria della dott.ssa Terracina  per gli adempimenti relativi;
Si allega copia del verbale di sequestro;

Il Pubblico Ministero
(dott..........)


Art. 321 cpp
Oggetto del sequestro preventivo(1) (2).

1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero [262 3] il giudice competente a pronunciarsi nel merito [91 att.] ne dispone il sequestro [104 att.] con decreto motivato. Prima dell'esercizio dell'azione penale [405] provvede il giudice per le indagini preliminari [328] (3).
2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca [240 c.p.; 737, 737-bis, 745].2-bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca (4).
3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell'interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1. Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione [322-bis]. Se vi è richiesta di revoca dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria (5).
3-bis. Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell'intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria [571], i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale [3573] al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito [229 coord.]. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida e l'emissione del decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria (5).
3-ter. Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini previsti dal comma 3-bis ovvero se il giudice non emette ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta. Copia dell'ordinanza è immediatamente notificata alla persona alla quale le cose sono state sequestrate (5).
(1) Per il procedimento davanti al giudice di pace, v. art. 192d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274.
(2) Per una ipotesi di sequestro assimilabile a quello preventivo, v. gli artt. 1 e 7 d.l. 15 gennaio 1991, n. 8, conv., con modif., nella l. 15 marzo 1991, n. 82, come modificati dalla l. 13 febbraio 2001, n. 45. Per il permanere della vigenza delle previsioni contenute in leggi speciali che attribuiscono alla polizia giudiziaria poteri di sequestro, anche di natura preventiva, v. Corte cost. ord. n. 323 del 1990.
(3)La Corte cost., con ordinanza 11 luglio 1991, n. 334 nel dichiarare la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 321, nella parte in cui non prevede che, nei reati perseguibili a querela, la richiesta di sequestro preventivo possa essere presentata anche dalla persona offesa querelante, ha affermato che l'esigenza di tutela della collettività che è alla base dell'istituto «non può ontologicamente confondersi con l'eventuale interesse della parte offesa querelante alla cessazione della situazione di illecito, che non sempre sussiste e che comunque è ben distinto dall'interesse manifestato - attraverso la presentazione della querela - all'esercizio dell'azione penale nei confronti dell'autore del reato».
(4) Comma inserito dall'art. 63l. 27 marzo 2001, n. 97. Vedi l'art. 6 4 l. n. 97, cit.
(5) L'art. 15 d.lgs. 14 gennaio 1991, n. 12 ha aggiunto gli ultimi tre periodi del comma 3 nonché i commi 3-bis e 3-ter.





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