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sequestro conservativo e sequestro preventivo
Le misure cautelari reali previste dal codice di procedura penale sono il sequestro conservativo (artt. 316 - 320 cpp) ed il sequestro preventivo (artt. 321 - 323 cpp), il sequestro probatorio invece non costituisce misura cautelare ma ha la funzione di acquisire materiale probatorio.

Il Giudice prima dell'emissione di un'ordinanza di sequestro conservativo o di un decreto di sequestro preventivo deve preliminarmente accertare il fumus commissi delicti e successivamente verificare se sussistano le esigenze cautelari sottese ai due provvedimenti cautelari.

La finalità del sequestro conservativo è quella di evitare la sottrazione o dispersione delle garanzie reali destinate al pagamento delle pene pecuniarie, delle spese di giustizia e delle obbligazioni civili nascenti da reato.

La finalità del sequestro preventivo è quella di impedire che una cosa pertinente ad un determinato reato possa aggravare o perpetuare le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati.

Sogetti attivi legittimati a domandare il sequestro conservativo sono il PM, a garanzia del pagamento della pena pecuniaria e delle spese di giustizia e la parte civile a garanzia del pagamento delle obbligazioni civili nascenti da reato, sogetto attivo legittimato a domandare il sequestro preventivo è, invece, solo il PM.

Soggetti passivi del sequestro conservativo possono essere sia l'imputato sia i responsabili civili (ove l'istanza sia presentata dalla parte civile); soggetti passivi del sequestro preventivo possono essere l'imputato o anche i terzi; in particolare consideratane la finalità cautelare di contrasto ad un'attività criminosa ancora in itinere, può riguardare beni dello stesso soggetto passivo del reato.

Sia l'ordinanza che dispone il sequestro conservativo sia il decreto che dispone il sequestro preventivo sono emessi inaudita altera parte.

Il sequestro conservativo può essere sostituito da cauzione in denaro o altri beni, viene eseguito dall'ufficiale giudiziario con le forme e gli effetti di cui agli artt. 678 e 679 cpc (forme del pignoramento presso il debitore o presso terzi in caso di beni mobili, trascrizione presso il competente ufficio dei registri immobiliari in caso di beni immobili), si converte di legge in pignoramento ove le pretese siano risultate fondate a seguito del giudicato penale.

Il sequestro preventivo, ove ricorra una particolare esigenza di urgenza può essere disposto dal PM o dalla PG, entro 48 ore il relativo provvedimento deve essere però convalidato dal GIP e la convalida deve avere luogo entro il termine di dieci giorni dalla trasmissione dell'istanza di convalida.
 
Il sequestro preventivo può essere convertito in sequestro conservativo o probatorio o sostituito con la confisca.
 
Sia il sequestro conservativo che il sequestro preventivo sono soggetti a riesame presso il Tribunale collegiale provinciale che decide con poteri cognitivi pieni anche nel merito con procedimento in camera di consiglio; in caso di ordinanza tardiva (oltre 10 gg.) il sequestro perde di efficacia.

Con riferimento al sequestro preventivo è ammesso anche l'appello al Tribunale collegiale provinciale. L'oggetto dell'appello è solo l'ordinanza non costitutiva del vincolo, la cognizione è limitata ai motivi dedotti, il rito è quello della camera di consiglio.
 
Art. 316 cpp

Presupposti ed effetti del provvedimento.

1. Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento [535, 592] e di ogni altra somma dovuta all'erario dello Stato [189 c.p.], il pubblico ministero, in ogni stato e grado del processo di merito, chiede il sequestro conservativo dei beni mobili o immobili [218 coord.] dell'imputato [60] o delle somme o cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne consente il pignoramento [513 s. c.p.c.].
2. Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato [185 c.p.], la parte civile può chiedere il sequestro conservativo dei beni dell'imputato [60] o del responsabile civile [83], secondo quanto previsto dal comma 1.
3. Il sequestro disposto a richiesta del pubblico ministero giova anche alla parte civile.
4. Per effetto del sequestro i crediti indicati nei commi 1 e 2 si considerano privilegiati [2745 s. c.c.], rispetto a ogni altro credito non privilegiato di data anteriore e ai crediti sorti posteriormente, salvi, in ogni caso, i privilegi stabiliti a garanzia del pagamento dei tributi.

Art. 317 cpp

Forma del provvedimento. Competenza.

1. Il provvedimento che dispone il sequestro conservativo a richiesta del pubblico ministero o della parte civile è emesso con ordinanza del giudice che procede [2622, 323 4].
2. Se è stata pronunciata sentenza di condanna [533], di proscioglimento [529-531] o di non luogo a procedere [425], soggetta a impugnazione, il sequestro è ordinato, prima che gli atti siano trasmessi al giudice dell'impugnazione, dal giudice che ha pronunciato la sentenza e, successivamente, dal giudice che deve decidere sull'impugnazione. Dopo il provvedimento che dispone il giudizio e prima che gli atti siano trasmessi al giudice competente, provvede il giudice per le indagini preliminari [328].
3. Il sequestro è eseguito dall'ufficiale giudiziario con le forme prescritte dal codice di procedura civile per l'esecuzione del sequestro conservativo sui beni mobili o immobili [678, 679 c.p.c.; 103 att.].
4. Gli effetti del sequestro cessano quando la sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere non è più soggetta a impugnazione [428, 648]. La cancellazione della trascrizione del sequestro di immobili è eseguita a cura del pubblico ministero. Se il pubblico ministero non provvede, l'interessato può proporre incidente di esecuzione [666].

318 cpp

Riesame dell'ordinanza di sequestro conservativo.

1. Contro l'ordinanza di sequestro conservativo chiunque vi abbia interesse può proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell'articolo 324.
2. La richiesta di riesame non sospende l'esecuzione del provvedimento [588].

319 cpp

Offerta di cauzione.

1. Se l'imputato [60] o il responsabile civile [83] offre cauzione idonea a garantire i crediti indicati nell'articolo 316, il giudice dispone con decreto che non si faccia luogo al sequestro conservativo e stabilisce le modalità con cui la cauzione deve essere prestata.
2. Se l'offerta è proposta con la richiesta di riesame [318], il giudice revoca il sequestro conservativo quando ritiene la cauzione proporzionata al valore delle cose sequestrate.
3. Il sequestro è altresì revocato dal giudice se l'imputato o il responsabile civile offre, in qualunque stato e grado del processo di merito, cauzione idonea.

320 cpp

Esecuzione sui beni sequestrati.

1. Il sequestro conservativo si converte in pignoramento [686 c.p.c.] quando diventa irrevocabile [648] la sentenza di condanna al pagamento di una pena pecuniaria ovvero quando diventa esecutiva [650] la sentenza che condanna l'imputato e il responsabile civile al risarcimento del danno in favore della parte civile [538]. La conversione non estingue il privilegio previsto dall'articolo 316, comma 4.
2. Salva l'azione per ottenere con le forme ordinarie il pagamento delle somme che rimangono ancora dovute, l'esecuzione forzata sui beni sequestrati ha luogo nelle forme prescritte dal codice di procedura civile [483 s. c.p.c.]. Sul prezzo ricavato dalla vendita dei beni sequestrati e sulle somme depositate a titolo di cauzione e non devolute alla cassa delle ammende, sono pagate, nell'ordine, le somme dovute alla parte civile a titolo di risarcimento del danno e di spese processuali, le pene pecuniarie, le spese di procedimento e ogni altra somma dovuta all'erario dello Stato [191 c.p.].

Art. 321 cpp

Oggetto del sequestro preventivo.

1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero [262 3] il giudice competente a pronunciarsi nel merito [91 att.] ne dispone il sequestro [104 att.] con decreto motivato. Prima dell'esercizio dell'azione penale [405] provvede il giudice per le indagini preliminari [328].
2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca [240 c.p.; 737, 737-bis, 745].2-bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca.
3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell'interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1. Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione [322-bis]. Se vi è richiesta di revoca dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria.
3-bis. Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell'intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria [571], i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale [357 3] al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito [229 coord.]. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida e l'emissione del decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria.
3-ter. Il sequestro perde efficacia se non sono osservati i termini previsti dal comma 3-bis ovvero se il giudice non emette ordinanza di convalida entro dieci giorni dalla ricezione della richiesta. Copia dell'ordinanza è immediatamente notificata alla persona alla quale le cose sono state sequestrate.

Art. 322 cpp

Riesame del decreto di sequestro preventivo.

1. Contro il decreto di sequestro emesso dal giudice [321] l'imputato [60, 61] e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione [323] possono proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell'articolo 324.
2. La richiesta di riesame non sospende l'esecuzione del provvedimento [588].

Art. 322 bis cpp

Appello.

1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 322, il pubblico ministero, l'imputato [60, 61] e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione [323], possono proporre appello [99 att.] contro le ordinanze in materia di sequestro preventivo e contro il decreto di revoca del sequestro emesso dal pubblico ministero [3213].
1-bis. Sull'appello decide, in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento (2).
2. L'appello non sospende l'esecuzione del provvedimento [588]. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 310.

Art. 323 cpp

Perdita di efficacia del sequestro preventivo.

1. Con la sentenza di proscioglimento [529-531] o di non luogo a procedere [425], ancorché soggetta a impugnazione, il giudice ordina che le cose sequestrate siano restituite a chi ne abbia diritto [3248], quando non deve disporre la confisca a norma dell'articolo 240 del codice penale. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.
2. Quando esistono più esemplari identici della cosa sequestrata e questa presenta interesse a fini di prova [262], il giudice, anche dopo la sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere impugnata dal pubblico ministero, ordina che sia mantenuto il sequestro di un solo esemplare e dispone la restituzione degli altri esemplari.
3. Se è pronunciata sentenza di condanna [533], gli effetti del sequestro permangono quando è stata disposta la confisca [240 c.p.] delle cose sequestrate.
4. La restituzione non è ordinata se il giudice dispone, a richiesta del pubblico ministero o della parte civile, che sulle cose appartenenti all'imputato o al responsabile civile sia mantenuto il sequestro a garanzia dei crediti indicati nell'articolo 316.


Art. 324 cpp

Procedimento di riesame.

1. La richiesta di riesame è presentata, nella cancelleria del tribunale indicato nel comma 5, entro dieci giorni [99 att.] dalla data di esecuzione del provvedimento che ha disposto il sequestro [257, 318, 322, 355] o dalla diversa data in cui l'interessato ha avuto conoscenza dell'avvenuto sequestro.
2. La richiesta è presentata con le forme previste dall'articolo 582. Se la richiesta è proposta dall'imputato [60, 61] non detenuto né internato, questi, ove non abbia già dichiarato o eletto domicilio o non si sia proceduto a norma dell'articolo 161 comma 2, deve indicare il domicilio presso il quale intende ricevere l'avviso previsto dal comma 6; in mancanza, l'avviso è notificato mediante consegna al difensore. Se la richiesta è proposta da un'altra persona e questa abbia omesso di dichiarare il proprio domicilio, l'avviso è notificato mediante deposito in cancelleria.
3. La cancelleria dà immediato avviso all'autorità giudiziaria procedente che, entro il giorno successivo, trasmette al tribunale gli atti su cui si fonda il provvedimento oggetto del riesame.
4. Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi. Chi ha proposto la richiesta ha, inoltre, facoltà di enunciare nuovi motivi davanti al giudice del riesame, facendone dare atto a verbale [136] prima dell'inizio della discussione.
5. Sulla richiesta di riesame decide, in composizione collegiale, il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento, nel termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti.
6. Il procedimento davanti al tribunale si svolge in camera di consiglio nelle forme previste dall'articolo 127. Almeno tre giorni prima, l'avviso della data fissata per l'udienza è comunicato al pubblico ministero e notificato al difensore e a chi ha proposto la richiesta. Fino al giorno dell'udienza gli atti restano depositati in cancelleria.
7. Si applicano le disposizioni dell'articolo 309, commi 9 e 10. La revoca del provvedimento di sequestro può essere parziale e non può essere disposta nei casi indicati nell'articolo 240, comma 2, del codice penale.
8. Il giudice del riesame, nel caso di contestazione della proprietà, rinvia la decisione della controversia al giudice civile, mantenendo nel frattempo il sequestro.

Art. 325 cpp

Ricorso per cassazione.

1. Contro le ordinanze emesse a norma degli articoli 322-bis e 324, il pubblico ministero, l'imputato [60, 61] e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge (1).
2. Entro il termine previsto dall'articolo 324, comma 1 [99 att.], contro il decreto di sequestro emesso dal giudice può essere proposto direttamente ricorso per cassazione [569]. La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame [324].
3. Si applicano le disposizioni dell'articolo 311, commi 3 e 4.
4. Il ricorso non sospende l'esecuzione della ordinanza [588].

 
 




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