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verbale di identificazione: artt 349 161 cpp

Modello di verbale di identificazione della persona sottoposta ad indagini ai sensi degli artt. 349 e 161 cpp, elezione domicilio per le notifiche e avvisi

 

VERBALE DI IDENTIFICAZIONE DI PERSONA SOTTOPOSTA AD INDAGINI PRELIMINARI

DI INVITO A DICHIARARE O ELEGGERE DOMICILIO PER LE NOTIFICAZIONI

 DI NOMINA DEL DIFENSORE DI FIDUCIA

 

L'anno ____________ addì __________ del mese di ______________________ alle ore ________________in _____________________________________________________________________________________innanzi al sottoscritto _____________________________________________________________________in servizio presso _________________________________________________________________________

è presente la persona sottoposta ad indagini preliminari per i__ reat__ di cui a__ art ____________________

in riferimento al procedimento penale nr. ________________________Tribunale di..............

1) IDENTIFICAZIONE DI PERSONA (art. 349 c.p.p.)

La predetta persona viene identificata mediante l'esame del seguente documento: ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

A. cognome e nome _______________________________________________________________________

B. luogo e data di nascita __________________________________________________________________

C. residenza anagrafica ____________________________________________________________________

2) DOMICILIO PER LE NOTIFICAZIONI (art. 161 c.p.p.)

La persona sottoposta ad indagini preliminari, generalizzata al precedente punto 1), viene contestualmente invitata a dichiarare od eleggere domicilio in Italia per le notificazioni ai sensi dell'art. 161 c.p.p. e per gli effetti di cui all'art. 157 c.p.p., ed in merito dichiara:

eleggo domicilio ex art. 161 c.p.p. in ______________________________________________________________________________________________________________________________________________

   Si dà atto che la predetta persona viene edotta:

- dell'obbligo di comunicare all'Autorità Giudiziaria che procede ogni mutamento di domicilio dichiarato o eletto nelle forme indicate dall'art. 162 c.p.p. (dichiarazione raccolta a verbale o telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un Notaio o da una persona autorizzata o dal difensore ovvero con dichiarazione raccolta a verbale nella cancelleria del Pretore);

- che in caso di mancanza, insufficienza o inidoneità della dichiarazione o delle elezione le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui l'atto è stato notificato, ovvero se ciò dovesse diventare impossibile, mediante consegna al difensore (art. 161 c.p.p.);

- che in caso di rifiuto di dichiarare od eleggere domicilio o in mancanza di comunicazione di mutamento del domicilio eletto le notificazioni verranno egualmente eseguite mediante consegna al difensore (art. 161 c.p.p.).

3) NOMINA DEL DIFENSORE DI FIDUCIA (ART. 96 c.p.p.)

La persona sottoposta ad indagini preliminari, generalizzata al precedente punto 1), ha dichiarato di nominare quali propri difensori di fiducia i__ seguent__ professionist__:

1) avv.to _______________________________________________ con studio in _____________________ alla via _________________________________________________________________________________

2) avv.to _______________________________________________ con studio in _____________________ alla via _________________________________________________________________________________

Si dà atto che l’indagato dichiara di voler revocare con il presente atto ogni eventuale precedente nomina fiduciaria.

In caso di mancata nomina fiduciaria, la persona sottoposta ad indagini preliminari viene informata che, ai sensi dell'art. 97 c.p.p., si provvederà alla nomina di un difensore di ufficio individuato sulla base dell'elenco a ciò predisposto dal locale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.

Viene, altresì, resa edotta che, in caso di nomina di un difensore di ufficio, corre l'obbligo di retribuire tale difensore come qualsivoglia altro difensore.

Letto, confermato e sottoscritto.

  La persona sottoposta alle indagini preliminari                                      L’Ufficiale/Agente di P.G.                                                

 

 

Art. 349 cpp
Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e di altre persone.

1. La polizia giudiziaria procede alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini [61] e delle persone in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti [351].

2. Alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini può procedersi anche eseguendo, ove occorra, rilievi dattiloscopici, fotografici e antropometrici nonché altri accertamenti.

2-bis. Se gli accertamenti indicati dal comma 2 comportano il prelievo di capelli o saliva e manca il consenso dell'interessato, la polizia giudiziaria procede al prelievo coattivo nel rispetto della dignità personale del soggetto, previa autorizzazione scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, del pubblico ministero (1).

3. Quando procede alla identificazione, la polizia giudiziaria invita la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini a dichiarare o a eleggere il domicilio per le notificazioni a norma dell'articolo 161. Osserva inoltre le disposizioni dell'articolo 66 [3572e].

4. Se taluna delle persone indicate nel comma 1 rifiuta di farsi identificare ovvero fornisce generalità o documenti di identificazione in relazione ai quali sussistono sufficienti elementi per ritenerne la falsità [495, 496 c.p.], la polizia giudiziaria la accompagna [132, 133] nei propri uffici e ivi la trattiene per il tempo strettamente necessario per la identificazione e comunque non oltre le dodici ore [942 att.] ovvero, previo avviso anche orale al pubblico ministero, non oltre le ventiquattro ore, nel caso che l'identificazione risulti particolarmente complessa oppure occorra l'assistenza dell'autorità consolare o di un interprete ed in tal caso con facoltà per il soggetto di chiedere di avvisare un familiare o un convivente (2).

5. Dell'accompagnamento e dell'ora in cui questo è stato compiuto è data immediata notizia al pubblico ministero [347] il quale, se ritiene che non ricorrono le condizioni previste dal comma 4, ordina il rilascio della persona accompagnata.

6. Al pubblico ministero è data altresì notizia del rilascio della persona accompagnata e dell'ora in cui esso è avvenuto.

 

Art. 161 cpp
Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni.

1. Il giudice, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, nel primo atto compiuto [63, 3493, 364, 374] con l'intervento della persona sottoposta alle indagini [61] o dell'imputato [60] non detenuto né internato, lo invitano a dichiarare uno dei luoghi indicati nell'articolo 157, comma 1 ovvero a eleggere domicilio per le notificazioni, avvertendolo che, nella sua qualità di persona sottoposta alle indagini o di imputato, ha l'obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore [1711e]. Della dichiarazione o della elezione di domicilio, ovvero del rifiuto di compierla, è fatta menzione nel verbale [134] (2).

2. Fuori del caso previsto dal comma 1, l'invito a dichiarare o eleggere domicilio è formulato con l'informazione di garanzia [369] o con il primo atto notificato per disposizione dell'autorità giudiziaria. L'imputato [60, 61] è avvertito che deve comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in caso di mancanza, di insufficienza o di inidoneità della dichiarazione o della elezione, le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui l'atto è stato notificato [1711e].

3. L'imputato [60, 61] detenuto che deve essere scarcerato per causa diversa dal proscioglimento definitivo e l'imputato che deve essere dimesso da un istituto per l'esecuzione di misure di sicurezza, all'atto della scarcerazione o della dimissione ha l'obbligo di fare la dichiarazione o l'elezione di domicilio con atto ricevuto a verbale dal direttore dell'istituto [123]. Questi lo avverte a norma del comma 1, iscrive la dichiarazione o elezione nell'apposito registro e trasmette immediatamente il verbale all'autorità che ha disposto la scarcerazione o la dimissione.

4. Se la notificazione nel domicilio determinato a norma del comma 2 diviene impossibile, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore. Nello stesso modo si procede quando, nei casi previsti dai commi 1 e 3, la dichiarazione o l'elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee. Tuttavia, quando risulta che, per caso fortuito o forza maggiore, l'imputato non è stato nella condizione di comunicare il mutamento del luogo dichiarato o eletto, si applicano le disposizioni degli articoli 157 e 159 (3).

 

 





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