Voce enciclopedica · Parte speciale

Maltrattamento animali — il circo non è zona franca.

L'art. 544-ter c.p.: la tutela penale dell'animale come essere senziente. Anche dentro un tendone del circo.

di Marco Buono — Università di Roma Aggiornata al 18 aprile 2026 Art. 544-ter c.p. Lettura ≈ 5 min

La L. 189/2004 ha segnato un passaggio culturale: l'animale da res a essere senziente oggetto di tutela penale autonoma. Prima esisteva solo l'art. 727 c.p. (contravvenzione). Oggi nel Titolo IX-bis del Libro II del codice penale troviamo i delitti contro il sentimento per gli animali: uccisione (544-bis), maltrattamento (544-ter), spettacoli vietati (544-quater), combattimenti (544-quinquies).

Art. 544-ter c.p.

«Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.»

Elementi costitutivi

  • Crudeltà o assenza di necessità: l'agente agisce senza giustificazione;
  • Condotta: lesione, sevizie, lavori o fatiche insopportabili per l'etologia dell'animale;
  • Evento: effettivo pregiudizio all'integrità fisica o psichica dell'animale.

Il circo non è zona franca

La giurisprudenza (Cass. n. 3290/2015 e successive) ha chiarito che l'uso di animali in spettacoli circensi non è ipso facto lecito: se le condizioni di detenzione o addestramento sottopongono l'animale a fatiche o comportamenti contrari alle sue caratteristiche etologiche, scatta il reato. La L. 175/1968 (circhi) non è scriminante automatica: bisogna verificare la compatibilità caso per caso.

Rapporto con l'art. 727 c.p.

L'art. 727 c.p. — abbandono di animali — resta in vigore come contravvenzione, applicabile a condotte meno gravi (detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell'animale, senza pregiudizi sensibili). Opera il principio di specialità con gli artt. 544-bis ss.

Pena accessoria

In caso di condanna per maltrattamento, sono previste: la confisca dell'animale (con affidamento ad associazioni o enti), l'interdizione dalla detenzione di animali per un periodo determinato, la sospensione di licenze professionali correlate (es. allevatore, addestratore).

Rinvii

Si rinvia a ius corrigendi (per il parallelo con la tutela dei soggetti deboli) e alla prescrizione.

Domande frequenti

Cosa punisce l'art. 544-ter c.p.?

Chi, per crudeltà o senza necessità, provoca lesioni o sevizie a un animale, o lo sottopone a lavori o fatiche insopportabili per la sua etologia.

Quale pena?

Reclusione da 3 a 18 mesi o multa da 5.000 a 30.000 euro. Pene aumentate se dal fatto deriva la morte dell'animale.

L'uso di animali al circo è sempre lecito?

No. Se le condizioni di detenzione o addestramento sono contrarie all'etologia, scatta il reato. La L. 175/1968 non è scriminante automatica.

Cos'è la L. 189/2004?

La legge che ha introdotto i delitti contro il sentimento per gli animali nel Titolo IX-bis c.p., elevando la tutela da contravvenzione a delitto.

Ci sono pene accessorie?

Sì: confisca dell'animale, interdizione dalla detenzione di animali, sospensione di licenze professionali.

Prof. Marco Buono

Marco Buono

Professore ordinario · Università di Roma

Il Prof. Marco Buono insegna Diritto penale e Procedura penale all'Università di Roma Tor Vergata. 40+ anni di esperienza.

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