Voce enciclopedica · Parte speciale
Violazione di corrispondenza.
Art. 616 c.p.: la tutela penale della riservatezza delle comunicazioni. Dalla lettera al messaggio istantaneo.
L'art. 616 c.p. tutela penalmente la riservatezza della corrispondenza, diritto di rango costituzionale (art. 15 Cost.). Punisce tre condotte alternative: aprire o prendere cognizione di corrispondenza chiusa, sottrarla, sopprimerla o distruggerla.
«Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino ad un anno o con la multa da 30 a 516 euro.»
Condotte
- Prendere cognizione del contenuto di corrispondenza chiusa non diretta al soggetto;
- Sottrarre o distrarre, anche di corrispondenza aperta, allo scopo di prenderne o farne prendere cognizione;
- Distruggere o sopprimere, in tutto o in parte.
Nozione di corrispondenza
Il concetto, originariamente legato alla lettera cartacea, è stato esteso dalla giurisprudenza a:
- Email: corrispondenza informatica tutelata dall'art. 616 (e anche dall'art. 617-quater c.p. per accessi abusivi);
- SMS e messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram, Signal): Cass. n. 28623/2018 ha affermato la piena tutela;
- Fax, PEC, comunicazioni inviate in qualsiasi forma riservate a un destinatario identificato.
Aggravanti
La pena è aumentata se il fatto è commesso da pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio (art. 619 c.p.).
Rapporto con la privacy
La violazione di corrispondenza può concorrere con illeciti in materia di trattamento dei dati personali (GDPR, Codice privacy), che tutelano un bene diverso (la protezione del dato in senso ampio) dal bene specifico della riservatezza della comunicazione.
Procedibilità
Il reato è procedibile a querela della persona offesa, salvi i casi aggravati dall'art. 619 (procedibile d'ufficio).
Rinvii
Si rinvia a prescrizione e parte speciale.
Domande frequenti
Cosa punisce l'art. 616 c.p.?
Chi apre, sottrae, distrugge corrispondenza chiusa non diretta a lui, o ne prende cognizione.
Le email sono tutelate?
Sì. La giurisprudenza le equipara alla corrispondenza tradizionale. Stesso discorso per SMS e messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram).
Quale pena?
Reclusione fino a 1 anno o multa da 30 a 516 euro. Aggravata se commessa da pubblico ufficiale (art. 619 c.p.).
È procedibile d'ufficio?
No, a querela della persona offesa, salvo i casi aggravati dall'art. 619 c.p.
Leggere le email del coniuge è reato?
Sì, se avviene senza consenso e se la casella è protetta da password. Anche nel contesto coniugale la riservatezza della corrispondenza è tutelata.