Voce enciclopedica · Parte speciale

Delitti contro il patrimonio.

Titolo XIII del Libro II: furto, rapina, estorsione, truffa, riciclaggio, appropriazione indebita. Il cuore del diritto penale economico classico.

di Marco Buono — Università di Roma Aggiornata al 18 aprile 2026 Artt. 624-649 c.p. Lettura ≈ 7 min

Il Titolo XIII del Libro II c.p. raccoglie i delitti contro il patrimonio: la famiglia delle fattispecie che protegge il possesso, la proprietà e l'integrità economica. Si distingue tradizionalmente fra delitti con violenza alle persone o alle cose (rapina, estorsione, furto con destrezza) e delitti mediante frode (truffa, insolvenza fraudolenta).

Furto (art. 624)

Chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri. Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni. Aggravato (art. 625): con violenza sulle cose, destrezza, commesso su beni esposti alla pubblica fede, di particolare valore, ecc. Il furto in abitazione e con strappo (art. 624-bis) ha pena specifica (3-6 anni).

Rapina (art. 628)

Furto aggravato da violenza o minaccia alle persone. Pena: reclusione 5-10 anni. Rapina impropria: violenza usata per assicurarsi il possesso della cosa sottratta o per assicurarsi l'impunità. Aggravanti per arma, più persone, ecc.

Estorsione (art. 629)

Chi, mediante violenza o minaccia, costringe taluno a fare o omettere qualcosa procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno. Reclusione 5-10 anni. Aggravata per modalità mafiose o collaborazione di più persone.

Truffa (art. 640)

Con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procurarsi un ingiusto profitto con altrui danno. Reclusione 6 mesi - 3 anni. Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis): reclusione 1-6 anni.

Appropriazione indebita (art. 646)

Chi, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria del denaro o della cosa mobile altrui di cui ha il possesso a qualsiasi titolo. Reclusione fino a 3 anni. Si distingue dal peculato per l'assenza della qualifica di pubblico ufficiale.

Riciclaggio (art. 648-bis) e Autoriciclaggio (art. 648-ter.1)

Il riciclaggio (introdotto nel 1978, riformulato nel tempo) punisce chi sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo. Reclusione 4-12 anni. L'autoriciclaggio (art. 648-ter.1, L. 186/2014) punisce lo stesso autore del reato presupposto che reimpiega proventi in attività economiche.

Ricettazione (art. 648)

Chi acquista, riceve od occulta cose provenienti da delitto. Reclusione 2-8 anni. Figura minore: incauto acquisto (art. 712, contravvenzione) per chi acquista senza conoscere ma negligentemente.

Rinvii

Si rinvia a delitti P.A. (peculato), reati tributari, amministratore di fatto, prescrizione.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra furto e rapina?

Il furto (624) è sottrazione senza violenza. La rapina (628) è sottrazione con violenza o minaccia alle persone. Pene molto diverse (fino a 3 vs 5-10 anni).

Che differenza c'è tra estorsione e rapina?

Rapina: violenza contestuale alla sottrazione. Estorsione: violenza/minaccia che costringe la vittima a consegnare o fare qualcosa. L'estorsione è caratteristica del racket.

Cos'è l'autoriciclaggio?

Art. 648-ter.1 c.p. (L. 186/2014): punisce lo stesso autore del reato presupposto che reimpiega i proventi in attività economiche, finanziarie o speculative.

Differenza tra appropriazione indebita e peculato?

L'appropriazione indebita (646) è il corrispettivo privato; il peculato (314) è il reato del pubblico ufficiale. Stessa condotta, qualifica soggettiva diversa.

Cos'è la ricettazione?

Art. 648 c.p.: acquistare, ricevere od occultare cose di provenienza illecita (delitto). Pena 2-8 anni. Figura minore: incauto acquisto (art. 712, contravvenzione).

Prof. Marco Buono

Marco Buono

Professore ordinario · Università di Roma

Il Prof. Marco Buono insegna Diritto penale e Procedura penale all'Università di Roma Tor Vergata. 40+ anni di esperienza.

40+ anniDiritto penaleProcedura penaleTor Vergata